L Auto Expert 2

Home » Attualità

Pubblicato il 06 agosto 2018, alle 23:37

Goletta dei Laghi 2018: invasione di plastica anche nei laghi

Monitorati 20 arenili dei laghi Iseo, Maggiore, Como, Garda e Trasimeno dove sono stati trovati una media di 2,5 rifiuti ogni metro quadrato di spiaggia. Il 75% è plastica.


Goletta dei Laghi 2017 sul Lario: microplastiche (Foto: Legambiente)

Goletta dei Laghi 2017 sul Lario: microplastiche (Foto: Legambiente)

LARIO – Il problema del marine litter, e in particolare dell’invasione della plastica, non riguarda soltanto i mari e gli oceani, ma anche fiumi e laghi. Ad affermarlo è la Goletta dei Laghi di Legambiente che, oltre alle microplastiche (ossia le particelle di plastica con dimensione inferiore ai 5 millimetri), da quest’anno ha effettuato ricerche anche sui rifiuti di grandi dimensioni presenti nell’ambiente di spiaggia, riscontrando che il problema è presente anche sulle sponde lacustri e non solo sul mare.

Plastica sugli arenili. L’indagine svolta da Legambiente, su protocollo Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), ha monitorato, dal giugno scorso, 20 arenili situati nei laghi Iseo, Maggiore, Como, Garda e Trasimeno dove sono stati trovati una media di 2,5 rifiuti ogni metro quadrato di spiaggia. La plastica si conferma la regina indiscussa tra i materiali più trovati, con un percentuale del 75,5%. Rifiuti che possono frammentarsi in milioni di particelle e provocare danni alla biodiversità.
I dati sono stati diffusi in occasione della chiusura dalla tredicesima edizione di Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente dedicata allo stato di salute dei bacini lacustri e realizzata in collaborazione con il CONOU – Consorzio Nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e Novamont, che fa il punto sulle principali criticità che minacciano i laghi e i loro ecosistemi: gli scarichi non depurati e inquinanti, i rifiuti in acqua, la perdita di biodiversità, la cementificazione delle coste legale e illegale, la captazione delle acque, l’incuria e gli scempi ai danni dell’intero sistema territoriale lacustre.

Il problema dei rifiuti dispersi. «Il nostro studio, il primo a livello nazionale, dimostra che il problema del marine litter non riguarda soltanto mari e oceani – spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente -. L’80% della plastica che arriva sulle nostre spiagge viene trasportata proprio dai fiumi ed è presente in misura preoccupante anche nei laghi. L’obiettivo, dunque, è di approfondire ulteriormente la dinamica delle microplastiche nei laghi, analizzando il ruolo che questi sistemi semi-chiusi svolgono, in relazione alla presenza dei loro immissari ed emissari. Di certo il problema dei rifiuti dispersi sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti ed è necessario e urgente mettere in atto politiche di prevenzione e sensibilizzazione per ridurre gli impatti economici e ambientali causati da questa emergenza».

I dati sui rifiuti. Dopo la plastica, tra i materiali più trovati c’è il vetro/ceramica (10,3%), seguito da metallo (4,7%) e carta/cartone (4,1%). Sul podio dei rifiuti più trovati ci sono, invece, i mozziconi di sigaretta, al primo posto con una percentuale del 29,4%; a seguire i frammenti di plastica, ovvero i residui di materiali che hanno già iniziato il loro processo di disgregazione; a seguire bottiglie (e pezzi) di vetro (7,4%); sacchetti di patatine e dolciumi (5,6%); bastoncini per la pulizia delle orecchie (3,5%); frammenti di carta (3,34%).

Le cause. La cattiva gestione dei rifiuti urbani resta la causa principale della presenza dei rifiuti sulle sponde dei laghi monitorati (il 63% degli oggetti è riconducibile ad essa). La carenza dei sistemi depurativi, unita con la pessima abitudine di usare il wc e gli scarichi domestici come una pattumiera, è causa della presenza del 5,4% dei rifiuti presenti.

L’indagine sulle microplastiche. Per il terzo anno consecutivo Legambiente ha continuato anche il monitoraggio sulla presenza di microplastiche nei laghi. I laghi monitrati sono stati quelli di Iseo, Garda, Como, Maggiore, d’Orta, Cavazzo, Trasimeno, Bracciano, Paola. Oltre ai campionamenti condotti a centro lago, le indagini sulla presenza di microplastiche hanno riguardato anche i principali immissari ed emissari, così da ottenere ulteriori informazioni sulle caratteristiche del fenomeno. In attesa dei dati ufficiali 2018, che varranno resi noti in autunno, Legambiente ricorda che nelle scorse indagini sono state trovate microplastiche in tutti i bacini esaminati, nonostante le loro diversità morfologiche ed ecosistemiche, e che i laghi di Como e quello Maggiore furono quelli in cui fu trovata la maggiore densità media di microplastiche al chilometro quadrato: rispettivamente 157mila e 123mila particelle.

 

Articoli correlati: Goletta dei Laghi fa tappa sul Lario: i punti risultati fuori legge. Tremezzina virtuosa per la raccolta differenziata

 

 

Questo articolo è stato letto 685 volte.

Commenta


RUBRICHE
Turismo: 39 milioni di presenze in Lombardia. Seconda regione per spesa stranieri a tavola

Turismo: 39 milioni di presenze in Lombardia. Seconda regione per spesa stranieri a tavola

Salgono a oltre 39 milioni le presenze turistiche in un anno in Lombardia, di cui il 39% dovute agli italiani e il 61% agli stranieri. E proprio sul fronte del turismo internazionale, la Lombardia è la seconda regione in Italia per la spesa media che ogni giorno i viaggiatori stranieri ...

continua

Giornata Mondiale dell'Acqua. Presentato il dossier di Legambiente: Lombardia imbottiglia 3 miliardi di litri l’anno

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, con il dossier “Acque in bottiglia 2018 - Un'anomalia tutta italiana” Legambiente e la rivista Altreconomia tornano a denunciare il quadro nazionale sulle tariffe pagate alle Regioni italiane dalle società imbottigliatrici. Un giro d’affari stimato di 10 miliardi di euro, con guadagni enormi per aziende ...

continua