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Pubblicato il 29 aprile 2018, alle 18:31

La commemorazione per Mussolini tra saluti romani, canti partigiani e forze dell’ordine

La manifestazione si è svolta tra Dongo e Tremezzina.


Tremezzina duce aprile 2018 ed 7

La commemorazione davanti al cancello di Giulino (Foto Denti)

DONGO-TREMEZZINA – Saluti romani e canti partigiani, questa mattina – 29 aprile – a Dongo, e, nel mezzo, un ingente spiegamento di forze dell’orine, all’ormai consueta manifestazione dei nostalgici del duce in ricordo della sua fucilazione e di quella dei suoi gerarchi. Manifestazione che si è poi spostata a Mezzegra di Tremezzina, per la funzione religiosa in memoria di Mussolini e della Petacci, con sfilata di camicie nere e skinheads al luogo della fucilazione.

A Dongo. Questa mattina la piazza principale di Dongo si è svegliata così: con i mezzi blindati della polizia e un fitto cordone di agenti in assetto antisommossa a far da barriera tra due opposti schieramenti: da una parte, rivolte verso il lago, una cinquantina di camicie nere, ad omaggiare la memoria dei gerarchi ivi fucilati, con tanto di suono di tromba e corona abbandonata nelle acque del lago; dall’altra parte, davanti al municipio, i rappresentanti dell’Anpi con un lungo striscione recante “Dongo, luogo della memoria, dice no a razzismi e fascismi di ieri e di oggi”. In mezzo, un ampio spazio vuoto dominato dal monumento ai caduti e presidiato dalle forze dell’ordine che, facendo cordone, hanno evitato il contatto tra i due gruppi opposti, cosa che invece avvenne lo scorso anno quando si registrò qualche momento di tensione presto sedato.
La commemorazione, durata qualche minuto, si è conclusa con ripetuti saluti romani, immancabilmente contestati, dall’altro lato della piazza, dalle rappresentanze dell’Anpi che per tutto il tempo hanno intonato canti partigiani.

A Mezzegra di Tremezzina. Le camicie nere si sono spostate quindi a Mezzegra di Tremezzina, dove altri gruppi di nostalgici attendevano per partecipare alla funzione religiosa in suffragio di Benito Mussolini e Claretta Petacci, e al corteo finale fino al cancello di Villa Belmonte con cerimonia di chiusura e omaggio, con saluto romano, sul luogo della fucilazione. Qui, come di consueto, nessuna rappresentanza Anpi a contestare la manifestazione, che si è infine conclusa senza intoppi. Ingente, anche a Mezzegra, lo spiegamento di forze dell’ordine, distribuite un po’ ovunque, tra la parrocchiale e la località Giulino, a presidiare tutto lo svolgimento della manifestazione.

E. D.

 

Articoli correlati: Tante autorità a Dongo per le celebrazioni legate al 25 Aprile - Tremezzina: una nuova via e una piazza dedicate ai partigiani e i progetti futuri

 

 

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1 Commenti per questo articolo

  1. Francesco scrive:

    Vergognoso che lascino fare !
    Vergognoso che non intervenga ne lo Stato ne la Curia che non vede i saluti romani in chiesa.

    Vergognoso!
    L’apologia di fascismo è reato!

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