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Pubblicato il 05 dicembre 2017, alle 0:56

I piatti tipici della Val Cavargna protagonisti in Valle Imagna

I prodotti DE.CO. inseriti nella manifestazione “Cucina delle Alpi”.


Gruppo Folcloristico Val Cavargna DECO

Il Gruppo Folcloristico Val Cavargna (Immagine d’archivio)

VAL CAVARGNA – Sabato 2 dicembre il percorso della DE.CO. Val Cavargna ha raggiunto la Valle Imagna, nel Bergamasco, dove, su invito del Centro Studi Valle Imagna, la Bibliosteria di Cà Berizzi e il Festival del Pastorismo, alcune specialità tipiche della Valle sono state presentate e degustate nell’ambito della manifestazione “Cucina delle Alpi – Quinto incontro gastronomico con i territori del cibo”.

Una cena della Valle. Una serata dedicata alla Valle lariana e ai suoi prodotti certificati DE.CO., protagonisti di una cena a base di matusce, voltadèl, polenta voncia, dirunsel, canestrèi, medrical. I piatti sono stati presentati dal Gruppo Folcloristico Val Cavargna e dall’amministrazione comunale di Cusino, coadiuvati nella presentazione del territorio dal naturalista comasco Attilio Selva.

Riscoperta culturale. “Ben si addice alla DE.CO. Val Cavargna questa serata – spiegano dal Gruppo Folcloristico -, perché in Valle Imagna lo strumento DE.CO., insieme ad altre iniziative, si è fatto promotore di una riscoperta culturale e di un processo di sviluppo locale che ha coinvolto abitanti e operatori commerciali, creando le condizioni necessarie per proposte innovative di riscoperta della propria identità e di promozione turistica. Il cibo è uno degli strumenti privilegiati per trasmettere la propria identità. Assuefatti da odori e sapori artificiosi, si desidera tornare ai sapori veri, quelli che ricordano la terra, il sole, l’aria aperta”.
Durante la serata sono stati anche presentati quattro tipi di formaggio prodotti sugli alpeggi della Val Cavargna: il grasso e il semigrasso dell’Alpe di Tabano, il misto capra dell’Alpe di Rozzo e il classico zangherlin. Ognuno dei cibi è stato scelto perché rappresentava la Val Cavargna in alcune sue caratteristiche: il formaggio per i pascoli montani, le castagne per i boschi della valle e così via.

Un libro e un video. Le sei serate promosse dal Centro Studi Valle Imagna verranno descritte ora in un libro e in un documentario dal titolo “La dieta alpina”, promosso da Regione Lombardia, la cui finalità è quella di divulgare la conoscenza della dieta alpina come strumento identitario e di comunicazione culturale dei territori alpini.

 

 

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