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Pubblicato il 08 agosto 2017, alle 17:51

Bellagio, Menaggio, Tremezzina, Varenna: nuove prospettive per il Distretto turistico

I sottoscrittori del protocollo: “Un cambio di prospettiva e di visione per il territorio del centro lago di Como”.


Distretto Turistico Centro Lago Tremezzina Varenna Menaggio Bellagio

La firma del protocollo d’intesa

TREMEZZINA – Già riconosciuto da Regione Lombardia, il Distretto turistico del Centro Lago di Como, comprendente i comuni di Bellagio, Menaggio, Tremezzina e Varenna, punta ora al riconoscimento a livello nazionale da parte del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. Nel pomeriggio di ieri – 7 agosto – infatti, l’Associazione Promo Bellagio, l’Associazione Albergatori Val Menaggio, l’Associazione Turistica Tremezzina e quella degli Operatori Turistici di Varenna con i comuni di Bellagio, Menaggio, Tremezzina e Varenna, hanno siglato “il protocollo d’intesa che getta le basi per la delimitazione e l’istituzione, da parte del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, del Distretto turistico del Centro Lago di Como”.

‘Passo di importanza strategica’. Lo dichiarano entusiaste le parti firmatarie dell’intesa, aggiungendo: «Con questo atto ufficiale le associazioni degli operatori economici e i comuni firmatari, concordando di sottoporre a Regione Lombardia la richiesta di proporre al MIBACT il riconoscimento del territorio del centro lago di Como come Distretto Turistico ai sensi della legislazione nazionale, hanno di fatto gettato le basi per la nascita del Distretto turistico del Centro Lago di Como. Un passo di importanza strategica per i territori del centro lago di Bellagio, Menaggio, Tremezzina e Varenna,  laddove il turismo da sempre assume, dal punto di vista ambientale, storico, sociale ed economico, una naturale e particolare rilevanza. Una vocazione consolidata nel tempo. I quattro comuni, che hanno già  dato vita ad un Distretto dell’attrattività turistica riconosciuto da Regione Lombardia e che hanno già realizzato e condividono progetti unitari, compiono ora un altro passo avanti a sostegno delle politiche turistiche».

Scopi e progetti. «Lo scopo – chiariscono le parti firmatarie del protocollo – è quello di valorizzare al meglio le bellezze e le meraviglie del centro del lago di Como attraverso l’attuazione di progetti e azioni condivise: riqualificando e rilanciando l’offerta turistica tramite un’interazione sinergica tra le risorse attrattive ambientali, culturali, ricettive, le infrastrutture che ne consentono la fruibilità e il sistema delle imprese che offrono servizi; favorendo le condizioni per realizzare il prolungamento della stagione turistica e la destagionalizzazione delle attività; sviluppando le aree montane con interventi volti al recupero dei borghi antichi, dei beni culturali e paesaggistici, delle specialità enogastronomiche; potenziando le strutture ricettive e degli esercizi pubblici e commerciali; sostenendo l’attività e i progetti di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche, agrituristiche e pesca-turistiche; promuovendo un piano strategico unitario del territorio che si integri con i progetti già presenti nelle province di Como e Lecco; promuovendo un programma per la mobilità sostenibile, la riqualificazione dei waterfront secondo criteri di riduzione del traffico veicolare e incremento di aree verdi, percorsi pedonali e ciclabili, una rimodulazione delle direttrici di traffico urbano e di sensibile ampliamento della disponibilità di parcheggi, anche interrati, nelle aree di maggiore presenza turistica; sviluppando politiche di sostenibilità energetica e ambientale; sostenendo percorsi organici di istruzione e formazione di alta qualità in campo turistico».

‘Burocrazia zero’. «In particolare – evidenziano i soggetti sottoscrittori dell’intesa -, in base alla legislazione nazionale per i Distretti turistici, per le imprese del Distretto è previsto il conseguimento e la realizzazione di agevolazioni e semplificazioni fiscali, amministrative, finanziarie e di ricerca e sviluppo, con l’attivazione di sportelli unici di coordinamento della attività delle Agenzie fiscali e dell’Inps, avvalendosi  anche della stipula del “contratto di rete”, della sperimentazione dei cosiddetti “progetti pilota” e delle misure di semplificazione amministrativa e di riduzione degli adempimenti burocratici al fine di istituire una “zona a burocrazia zero”».

La Struttura di coordinamento. Per il perseguimento e coordinamento delle attività relative all’ambito territoriale del Distretto è prevista la costituzione di un organismo permanente di consultazione  denominato Struttura di coordinamento del Distretto turistico del Centro Lago di Como, che avrà sede presso il Comune di Tremezzina e sarà composto da rappresentanti dei soggetti sottoscrittori del protocollo.

‘Azione ambiziosa e impegnativa’. «Quella messa in campo ieri – concludono le parti interessate – è un’azione di governo del territorio ambiziosa e impegnativa che fa perno su una visione di prospettiva unitaria e globale, al passo con i tempi, per questo aperta all’adesione di nuove parti ed aree confinanti, che allarga gli orizzonti e le potenzialità di un territorio che da sempre, e sempre più in questi anni, costituisce il cuore di un Lago di Como che vanta una tradizione turistica straordinaria. Rapporto pubblico/privato, semplificazione, incentivazione, capacità di innovazione e progettazione, lavoro coordinato e collaborazione di tutto il sistema territoriale, con le opportunità offerte dal riconoscimento regionale e nazionale, costituiscono le scelte strategiche per un futuro di qualità del turismo di queste terre, motore essenziale di uno sviluppo economico sostenibile del centro lago di Como».

 

 

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