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La dea della vendetta: ecco cosa sapere su Nemesi

Nella mitologia greca vengono descritti diversi dei, e tra questi, una delle più inquietanti forse, è Nemesi, dea della vendetta. Ma chi era questa dea? Qual’era il suo ruolo?

Descrizione di Nemesi

Sulla nascita di Nemesi si fanno due ipotesi. Una, è che questa dea sia nata da Zeus e dalla Necessità, mentre Esiodo, nella sua Teogonia, ritiene che sia una divinità primordiale, nata da Oceano e Notte. Il suo nome significa “indignazione”, ma può derivare anche dal greco “misos”, che si traduce come “odio”.

In origine, questa dea presiedeva alla giusta spartizione di gioia e dolore, fra gli uomini, ma in seguito divenne proprio una vera personificazione della Vendetta, che perseguita e punisce chi si è macchiato di un delitto. Il suo culto era diffuso in Attica e in seguito a Roma, dove vi era un’ara a lei dedicata sul Campidoglio, ed iconograficamente, Nemesi veniva rappresentata come una giovane donna dall’aspetto fiero. Nella religione romana, tuttavia, non vi era proprio un suo corrispettivo, ma venne assimilata con la divinità minore Diche, dea della giurisdizione, rappresentata come una donna bendata ed una bilancia in mano.

Nel suo culto in Attica, Nemesi viene raffigurata con un ramo di melo e una ruota, in entrambe le mani, ed una corona sul capo, tanto da sembrare bella quanto Afrodite. Le feste a lei dedicate, le Nemesie, si celebravano ogni anno il cinque settembre, ad Atene e a Maratona.

Il mito di Zeus e Leda

In alcune versioni del mito, sembra che Zeus, oltre a non essere il padre di Nemesi, l’ha anche sedotta, in varie forme, e come altre dee o ninfe cercò di sfuggirgli, andando per terra e per mare. Per via mare, la dea si tramutò in pesce, mentre sulla terraferma, nella sua ultima trasformazione, mutò in oca, e fu allora che Zeus prese la forma di un cigno e si unì a lei.

La dea della vendetta depose poi un uovo, che una poetessa descrisse di colore azzurro, e da esso uscì Elena. Secondo alcuni versioni del mito, Leda, moglie di Tindaro, lo raccolse, mentre un’altra racconta che Ermes, messaggero degli dei, l’abbia fatto scivolare nel grembo della regina spartana, che lo nascose fino a che non nacque Elena, che fu la causa della guerra di Troia.

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