Il Tartan, conosciuto come plaid in Nord America o scozzese in Italia, è un tessuto di lana scozzese che viene, usato per fare i kilt, i tipici gonnellini scozzesi, che si riconosce per il suo motivo a quadrettoni. Ma qual è l’origine di questo tessuto? Come si lavora?

La sua storia

Secondo lo storico Baber, sembra che l’origine del Tartan si possa far risalire ai celti, ma anche nell’antica Cina sembravano esserci tracce di un tessuto del genere. Il tessuto noto oggi, sembra che sia stato realizzato nel Cinquecento o nel Seicento, diventando un simbolo di appartenenza nelle Highlands. Veniva usato, principalmente, per il classico kilt, i calzini e i cuarans, gli stivali al ginocchio.

I vari clan scozzesi, inoltre, sceglievano un motivo proprio per distinguersi dagli altri, fino a che il Tartan non venne proibito, nel 1746, dopo la battaglia di Culloden. Il governo inglese, infatti, approvò una legge che vietava agli Highlanders di indossarlo e di portare armi, ma questa norma venne abrogata nel 1785, e gli scozzesi ricominciarono ad indossarlo regolarmente nell’Ottocento, dopo che re Giorgio IV, nel 1822, suggerì agli scozzesi di indossare questo tessuto negli eventi ufficiali, per rappresentare il proprio clan.

L’uso del Tartan divenne di nuovo ancora più polare quando cominciò ad essere usato anche dalla famiglia reale inglese. Il duca di Fife ne indossò uno in occasione del suo matrimonio con la principessa Luisa, figlia di Edoardo VII e la regina Elisabetta ne usò alcuni diventati popolari, come il Black Watch oppure l’Old Campbell.

Come veniva realizzato

In origine, i primi Tartan venivano tinti con estratti ottenuti da bacche, alberi locali, radici e piante, specifici di una determinata zona, ed anche questo potevano contraddistinguere i clan, oltre ai colori e motivi del Tartan.

Per ottenere il disegno venivano (e vengono) intrecciati fili di colori diversi in schema definiti, con una trama denominata sett, e nel telaio, come armatura, veniva usato il saia. I blocchi di colore si ripetono in verso orizzontale e verticale, in modo da distinguere tra quadrati e linee.

Oggi, questo tessuto viene usato anche per abiti, cappotti ed altri capi d’abbigliamento, popolari specialmente in Inghilterra, ma anche in altri paesi, Italia inclusa.

Di Claudia