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Acido lattico durante l’allenamento: come smaltirlo?

L’acido lattico è un composto tossico rilasciato dalla cellule, prodotto dal corpo quando ci si allena. Ma quando sopraggiunge? Come può essere smaltito dall’organismo?

L’acido lattico e lo sport

L’acido lattico prodotto dal corpo è proporzionato al grado di allenamento di un soggetto. Ad esempio, se un atleta e un sedentario fanno un’ora di corsa, alla stessa velocità, sarà il sedentario a produrre più acido lattico e a smaltirlo difficilmente. Ciò accade perché il metabolismo anaerobico non può soddisfare le richieste energetiche del proprio corpo.

Normalmente, l’organismo usa il glucosio per trasformare l’ossigeno in energia, anidride carbonica ed acqua, e quando i muscoli sono in attività, questo ossigeno può essere insufficiente, ed allora di accumula idrogeno, e quest’ultimo per essere eliminato ha bisogno dell’acido lattico. Dai muscoli l’acido lattico arriva nel sangue e poi nel fegato, convertendosi in acido piruvico. Se il livello di acido lattico è superiore al suo smaltimento, allora si avvertono dolori e fatica ai muscoli. E’ anche possibile che questi ultimi si presentino dopo molte ore dalla fine dell’allenamento.

Come rimediare

Ci sono diversi modi per smaltire l’acido lattico nel modo giusto. Uno di questi è quello di non interrompere subito l’allenamento, magari facendo dello stretching o degli esercizi di defaticamento, alla fine di ogni sessione.

Per chi si allena a livello agonistico, si consigliano anche dei massaggi defaticanti e l’elettrostimolazione, preferibilmente eseguiti da esperti, o perlomeno fare degli auto-massaggi per riscaldare le aree in cui l’acido lattico si accumula. Ci sono, inoltre, dei trattamenti benessere, che possono aiutare e che sono apprezzati da chi frequenta palestre, come la sauna, l’idromassaggio o il bagno turco. L’idromassaggio, in particolare, può aiutare, perché l’acqua agisce in maniera più blanda, ma efficace, sui muscoli affaticati.

C’è anche chi dopo l’attività fisica si fa subito un bagno o una doccia calda (e nel caso del primo si può aggiungere all’acqua del sale o qualche goccia di olio essenziale al rosmarino), oppure è anche possibile applicare del ghiaccio sui muscoli per una decina di minuti su ogni muscolo.

Anche alcuni integratori possono aiutare, in particolare quelli a base di magnesio e le vitamine. Per assumere i nutrienti giusti, si dovrebbe fare anche una dieta regolare, con verdura, frutta, carne, pesce e cereali integrati. Si può anche assumere del bicarbonato di sodio con acqua (non più di 0,3 grammi di bicarbonato per chilo di peso corporeo), visto che ha un’azione alcalinizzante e contrasta la formazione dell’acido lattico, ma non è un rimedio che si consiglia di assumere sempre, in quanto può far insorgere dei problemi gastrointestinali.

E’ importante anche bere prima, durante e dopo l’esercizio fisico, in quanto bilancia le perdite idriche che avvengono durante la sudorazione, e così facendo il sangue potrà trasportare le quantità di ossigeno e nutrienti giusti per contrastare lo sforzo fisico.

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