Quando si pensa a Jack London, vengono subito in mente i suoi libri Il richiamo della foresta e Zanna bianca, ma un’altra sua opera famosa, è sicuramente Martin Eden, pubblicato nel 1909 ed arrivato in Italia nel 1925. Ma cosa si sa del suo protagonista, da cui il romanzo prende il nome? Che cosa gli accade? Come finisce l’opera?
La storia
Questo libro tratta di Martin Eden, un marinaio che vive a Oakland nel 1900, la cui istruzione non supera le classi elementari, ma decide comunque di mutare questa condizione, studiando in autonomia, diventando anche un autore affermato. Ad assistere a questo suo cambiamento è Ruth Morse, una ragazza borghese, studentessa universitaria, di cui si innamora.
I due si conoscono tramite, Arthur, fratello minore di lei, che Martin ha salvato da una rissa, e che per riconoscenza lo invita a cena. Dopo alcune difficoltà materiali, Martin riesce nel suo intento, dopo aver letto diversi saggi, poesie e racconti nel giro di due, pubblicando poi una sua opera filosofica, La vergogna del Sole, che diventa un caso letterario. Tuttavia, la vita di Martin non va certo tutta rose e fiore, anche a causa del suicidio del suo amico e mecenate, Russ Brissenden, anch’egli scrittore, e anche la sua fidanzata, Lizzie, lo abbandona, convinta dai genitori a lasciarlo, a causa di un falso articolo. Sarà la sua vecchia fiamma, Ruth, a riavvicinarlo, ma ciò non basta a rinfrancarlo. Il libro si conclude con il suicidio di Martin.
Analisi del libri
Questo romanzo, in parte, ricalca la carriera letteraria di London, in quanto anche quest’ultimo ha lottato per emergere come scrittore. Un altro tema che viene messo in evidenza è anche quello delle differenze delle classi sociali, a cui appartengono Eden e Ruth.
Un altro punto che London e il suo personaggio hanno in comune, è anche la morte: Eden si suicida e London muore nel 1916 per un’overdose di antidolorifici, e si è ancora in certi se la sua sia stata una morte accidentale o no. E’ anche vero che soffriva di alcolismo.
Nonostante i suoi aspetti tragici, il suo libro non ha mancato di popolarità, soprattutto per i vari film che ha ispirato, tra cui quello del 2019, diretto da Pietro Marcello e in cui il protagonista è stato interpretato da Luca Marinelli. Questa pellicola vinse, poi, diversi premi, soprattutto alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.