La follia, un tempo, veniva confusa con la possessione demoniaca, e in seguito, con la nascita della psicologia (grazie a pioneri come Jung e Freud), il suo significato ha assunto diverse forme. Essa, poi, e’ stata soggetto di discussione di diversi filosofi, nonché’ di scrittori. Ma quali sono le frasi più significative che possono descriverla? Chi le ha scritte?

La follia nella letteratura

Un filosofo che ha dedicato una sua opera alla follia, che non si può non citare, e’ Erasmo da Rotterdam, con il suo Elogio alla follia. Quest’opera, edita nel 1509, e’ un saggio dal carattere satirico, in cui la follia e’ figlia di Pluto, dio della ricchezza (e quindi dell’avarizia), ed e’ stata allevata dall’Ubriachezza e dell’Ignoranza. Tra i suoi compagni ci sono l’avidità, la demenza, l’intemperanza, etc.

Altra opera da citare, in questo caso, e’ Alice nel paese delle Meraviglie, di Lewis Carroll. Nella storia, infatti, la bambina protagonista si ritrova, in pratica, “in mezzo ai matti”, e in quel paese così illogico, Alice che e’ l’unica sana di mente e’ la matta. Quindi, si può capire come anche la follia possa essere soggettiva, a seconda del contesto e della persona.

Un approccio più scientifico e’ quello di Oliver Sacks, neurologo e scrittore britannico, morto nel 2015, che in molti suoi libri riporta di alcuni casi da lui trattati, in cui quelli che sembrano folli hanno, in realtà, dei disturbi neurologici. Una delle sue opere più note e’, sicuramente, L’uomo che scambio’ sua moglie per un cappello, ed il primo caso analizzato e’ proprio quello dell’uomo del titolo, un musicista che soffriva di prosopagnosia, un deficit del sistema nervoso che rende incapaci di riconoscere i volti, e che quindi lo portava a fare delle gaffes.

Frasi sulla follia

Tra le frasi sulla follia, si possono citare queste:

  • “L’equilibrio tranquillizza, ma la pazzia è molto più interessante”, frase del filosofo Bertrand Russel;
  • “Non c’è grande genio senza un tocco di pazzia”, dello scrittore Émile Zola;
  • “Il pazzo è un sognatore sveglio”, detto dal padre della psicanalisi, Sigmund Freud;
  • “La follia è nei singoli qualcosa di raro, ma nei gruppi, nei partiti, nei popoli, nelle epoche è la regola”, di Friedrich Nietzsche;
  • “Vorrei essere dietro il sipario della follia: mi occuperei dei fiori, dipingerei l’amore, il dolore, la tenerezza e riderei dell’idiozia degli altri e tutti direbbero: poverina è matta e soprattutto riderei di me”, della pittrice Frida Kahlo;
  • “Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita”, di Alda Merini, poetessa che venne internata all’eta’ di sedici anni, quando gli fu diagnosticato un disturbo bipolare;
  • “La follia di una persona è la realtà di un’altra”, frase del regista Tim Burton;
  • “Coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo di solito lo fanno”, del fondatore della Apple, Steve Jobs.

Di Claudia