Soprannominata La Divina, Federica Pellegrini è considerata la più grande nuotatrice italiana, ma in che cosa consiste il suo allenamento? Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Due parole su Federica Pellegrini

Nata nel 1988 a Mirano (Venezia), Federica Pellegrini cominciò a gareggiare fin da piccola, vincendo il suo primo titolo italiano a quattordici anni, e vanta diversi primari, come:

  • essere la prima donna nella storia a scendere sotto i 4 minuti, nei 400 metri stile libero;
  • essere la prima italiana ad aver vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi, nel 2008 a Pechino, ma la sua prima medaglia olimpica, d’argento, la vinse a sedici anni, ad Atene;
  • detenere undici record del mondo.

In un loro libro dedicato alle donne italiane, le storiche Lucetta Scaraffia e Giulia Galeotti l’hanno definita “la leonessa del nuoto mondiale“, per i suoi meriti sportivi (scelta profetica visto che da bambina faceva collezione di leoncini di peluche). Lei, invece, sul suo sito ufficiale per descriversi ha postato questa sua frase “io sono una creatura d’acqua dolce. Con l’acqua io parlo”, ed infatti, sembra che questa nuotatrice abbia paura del mare, in quanto lei non nuota dove non può vedere il fondo, per sua stessa ammissione. Ha dato il suo addio definitivo al nuoto dopo le Olimpiadi di Tokyo nel 2020.

Della sua vita privata, si sa che negli è stato fidanzata con due nuotatori, Luca Marin e Filippo Magnini, e nel 2019 si è legata sentimentalmente al suo allenatore, Matteo Giunta, che ha sposato il 27 agosto del 2022 a Venezia. E’ da sottolineare che da anni è testimonial della ADMO (Associazione italiana dei donatori di midollo osseo) e lei stessa ha dato disponibilità a donare il suo midollo, nel 2007, per un bambino che avesse bisogno. Una sua passione, oltre al nuoto, è la moda, e lei stessa vorrebbe creare una sua linea.

Il suo allenamento

Per ottenere questi risultati, l’allenamento costante di Federica Pellegrini prevedeva cinque ore di nuoto al giorno, dal lunedì al sabato. A giorni alterni, poi, agli allenamenti in vasca abbinava anche uno di tonificazione muscolare in palestra, che comprendeva esercizi anaerobici, alcuni con attrezzi specifici, come piccoli pesi ed elastici, che terminavano con una sessione di allungamento e stretching, della durata di circa dieci minuti in totale.

Naturalmente, questo allenamento doveva essere abbinato alla giusta dieta, e la nuotatrice ha spiegato che consumava tè, caffè o latte a colazione, mentre a pranzo e a cena passati e zuppe. Per eventuali morsi della fame, mangiava frutta o yogurt bianco. Questo regime lo seguiva solo un giorno a settimana, per alleggerire il lavoro dei reni e del fegato, mentre negli altri seguiva un’alimentazione regolare, ma senza eccessi. Tra i suoi piatti “forti”, la Pellegrini preferiva (e probabilmente preferisce) quinoa con pesce azzurro, insalatona con barbabietola e tofu e crumble di mele, noci e mandorle (quest’ultimo lo consumava solo nei week-end).

Di Claudia