E’ una domanda piuttosto frequente, che si fanno sia gli italiani che i turisti: “perché è storta”? Per saperne di più su di essa e su altri siti da vedere a Pisa, si può continuare a leggere questa pagina.

La torre e la sua storia

Non si può non andare a Pisa e non visitare, o almeno vedere da fuori, la sua celebre torre pendente, alta 98 metri. La sua costruzione iniziò nel 1173 e fu proprio durante la sua realizzazione che avvenne un cedimento nel terreno, sotto le fondazioni di sabbia ed argilla dura, che essa si abbatté da un lato.

Nel corso dei secoli, geologi ed altri studiosi studiarono il terreno, senza trovare una vera soluzione a tale pendenza. Dal 2001, sono stati collocati del sensori di movimento e contrappesa, che l’hanno leggermente raddrizzati, fermandosi a quattro gradi nel 2008, e risultato comunque stabile.

Essa è nata come campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta, ed oggi è gestita dall’Opera della Primaziale Pisana, un ente ecclesiastico che si occupa della gestione del Duomo di Pisa.

Cos’altro vedere a Pisa

Sebbene sia famosa soprattutto per la torre, Pisa è una città ricca di storia: infatti, essa fu una delle principali Repubbliche marinare, e tra i personaggi storici più famosi legata ad essa si possono includere Galileo Galilei, Leonardo Fibonacci, Giuseppe Mazzini e Giosuè Carducci.

Tra le altre attrazioni da vedere, si possono includere:

  • il battistero dedicato a San Giovanni Battista, di fronte al Duomo, la cui costruzione iniziò nel 1153, e nella sua fonte battesimale è stato battezzato proprio Galileo;
  • il Duomo di Pisa, sempre a Piazza dei Miracoli, vicino alla torre e al battistero, fu costruito nel 1063 in stile romanico, decorato con marmi multicolori;
  • il Palazzo Reale, costruito nel 1159 dalla famiglia Caetani e passato poi ai Medici, oggi ospita un museo nazionale da visitare;
  • il Camposanto Monumentale, che fu costruito su un terreno a cui i crociati unirono della terra portata dalla Terra Santa, vi sono seppelliti i personaggi più illustri della storia pisana, ma è possibile ammirarvi anche opere di origine etrusca e romana;
  • i lugarni, ossia le vie sulle coste del fiume Arno, in cui sono presenti palazzi, ponti e torri che gli conferiscono un aspetto rinascimentale;
  • la piazza dei Cavalieri, in cui si trova il Palazzo della Carovana, progettato da Giorgio Vasari, e il Palazzo dell’Orologio, edificio medievale incorporato alla celebre torre in cui morì il conte Ugolino, citato da Dante nella Divina Commedia;
  • il Borgo Stretto e il Borgo Largo, due dei quartieri più famosi della città. Nel primo, ancora oggi, viene ospitato il mercato di verdura e frutta;
  • il Murales di Keith Haring, realizzato da quest’ultimo nel 1989, dipinto sulla facciata posteriore del convento dei frati Servi di Maria. della chiesa di Sant’Antonio, intitolato Tuttomondo.

Di Claudia