Originaria della toscana, Santa Verdiana era una religiosa vissuta tra il XII e il XIII secolo, venerata oggi dalla chiesa cattolica. Ma che cosa si da di questa santa? Quando viene festeggiata?
La sua biografia
Questa santa nacque a Castelfiorentino nel 1182, in famiglia nobile decaduta, gli Attavanti, e da giovane venne tenuta da un parente benestante come amministratrice.
In un periodo successivo, fece un pellegrinaggio a Santiago di Compestela e poi venne ammessa nel 1221 nell’ordine francescano, dedicando alla penitenza e alla solitudine. I suoi concittadini, per non farla andare via, le costruirono una cella vicino ad un oratorio, presso il fiume Elsa, dove rimase reclusa fino alla morte, avvenuta nel 1242, ricevendo il cibo ed assistendo la messa da una piccola finestra della sua cella.
Secondo quanto racconta la tradizione, Verdiana si dedicò ad aiutare i poveri fin da giovane, quando ancora viveva presso il suo parente facoltoso, facendo riapparire il cibo preso dal magazzino di quest’ultimo il giorno dopo averlo preso. Una seconda leggenda dice che avrebbe diviso la sua cella con due vipere che volevano spingerla fuori, senza successo. Sembra che nel giorno della sua morte, le campane del paese fiorentino cominciarono a suonare tutte insieme.
La sua canonizzazione ed iconografia
Santa Verdiana venne canonizzata nel 1533, da papa Clemente VII, facendola diventare patrona del suo paese di nascita e ponendo la sua festa il 1° febbraio, giorno della sua morte. I suoi attributi, nelle iconografie, sono la vesta monacale, le vipere della leggenda e il giglio.
Sono diverse le iconografie in cui appare, come la tavola di Ugolino di Nerio, del Trecento, oggi conservata nel museo a lei dedicato a Castelfiorentino, o l’affresco di Bonozzo Gozzoli, datato al 1490 e presente nel Palazzo Comunale del paese. Sull’altare dell’oratorio di San Carlo Borromeo, sempre a Castelfiorentino, è conservata anche una tela di Francesco Boldrini del 1618, dove lei viene raffigurata, ossia la Madonna in gloria tra i santi Lorenzo, Antonio abate, Francesco, Apollonia, Cecilia, Verdiana, Carlo Borromeo e Sofia.