L’Otello è sicuramente una delle opere più famose di William Shakespeare, rappresentata per la prima volta nel 1604 al Whitehall Palace di Londra. Un particolare sguardo andrebbe anche a Cassio, luogotenente del Moro. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

La trama della tragedia

La storia dell’Otello è ambientata a Venezia, ed il protagonista da cui questa tragedia prende il nome è un more al servizio della repubblica veneta, impegnata contro i turchi sull’isola di Cipro. Egli è sposato in segreto con Desdemona, figlia del senatore Branbazio, ed è con essa, il suo luogotenente Cassio, l’alfiere Iago e la moglie di quest’ultimo, Emilia, che si imbarca per l’isola.

Quando arrivano, scoprono che la flotta turca è stata distrutta da una tempesta e Iago tenta di far destituire Cassio, con l’aiuto di Roderigo, giovane gentiluomo veneziano, e l’alfiere architetta un piano per far credere che Desdemona e Cassio abbiano una relazione ad Moro, che vi crede e soffoca la moglie. Nella parte finale dell’opera, Emilia rivela l’inganno del marito, che la uccide subito, ed Otello, preso dai sensi di colpa, si uccide. Infine Iago viene condannato alla tortura e Cassio prende il posto di Otello nel servire la repubblica.

Sono tre, i temi principali di quest’opera, ovvero la questione razziale, o meglio del matrimonio interrazziale, la gelosia, usata da Iago e movente di Otello per uccidere la moglie, e la duplicità dei personaggi, che non si dimostrano sempre per quello che appaiono.

Il personaggio di Cassio

Nell’opera Cassio appare come un valente soldato, che assieme a Desdemona cerca di non far cadere (inutilmente) Otello nella trappola della gelosia. Il valore di Cassio come guerriero si dimostra anche nella scena in cui Iago spinge Roderigo, innamorato di Desdemona, ad uccidere il luogotenente, tendendogli un’imboscata, ma e il gentiluomo ad avere la peggio, ma Cassio viene ferito comunque da Iago, che tuttavia non viene riconosciuto, ma questo, anziché aiutare il suo complice lo uccide, per assicurarsi che non parli, ed accusa poi Bianca, prostituta amante di Cassio, del delitto, e la imprigiona.

Si può vedere, nelle vicende di Cassio, come ritorni il tema della duplicità a cui si è accennato: egli è un uomo leale, ma viene preso per Otello da un traditore, mentre per Iago, che è l’architetto dell’inganno, è il contrario, e il Moro lo capirà solo alla fine.

Alla fine dell’opera, dopo il suicidio di Otello, è Cassio a spiegare a Lodovico, parente di Branbazio, cosa è successo, quando giungono nella camera del Moro, dove questo aveva già ucciso Desdemona e che si uccide davanti ai loro occhi. Cassio non può, tuttavia, non dimostrare dispiacere per Otello, definendolo “un uomo di gran cuore”, e che si era fatto ingannare.

Di Claudia