La sfragistica è un termine che si usa per indicare la produzione dei sigilli, e la si può definire una branca della numismatica. Per saperne di più si può continuare a leggere questa pagina.
Come è nata questa scienza e cosa tratta
Il termine “sfragistica” venne coniato da J.Heumann nel 1745, come riferimento alla produzione dei sigilli, ma c’è chi la abbina alla numismatica, all’araldica, alla paleografia o all’archivistica.
Come “scienza” di per sé, venne usata alla fine del Seicento da Jean Mabillon, nei suoi lavori, e dopo il Settecento divenne una branca indipendente, anche se la prima trattazione di questa branca risale al Duecento, ad opera dello svizzero Corrado de Mure. A metà dell’Ottocento venne sviluppata da storici francesi e tedeschi, ed oggi è considerata una delle scienze ausiliarie della storia.
Viene praticata ancora oggi, e consiste nello studiare per l’appunto i sigilli, in modo da individuare l’origine e la datazione del documento, e non è insolito che venga usata da storici ed altri esperti di documenti antichi.
La costruzione del sigillo ed altre curiosità
I sigilli, tuttavia, non sono solo posti sui documenti, ma nel corso della storia veniva applicato anche a diversi strumenti, usati soprattutto per pratiche magiche e divinatorie. Per realizzare tale sigillo, occorre prima di tutto disegnarlo e poi costruirlo. In alcune pratiche magiche, si effettuava anche un rito per questi sigilli, usando pochi materiali, ovvero candele, penne e carta, e con esso diventata un oggetto magico.
Per uso magico, ad usare questi sigilli, sono stati alcuni personaggi come Austin Osman Spare (1886-1956), disegnatore ed occultista inglese, che aveva realizzato ed usato sigilli di comando.
Come reperti storici, i sigilli medievali, in ceralacca, possono essere una fonte di informazioni storiche e giuridiche, come hanno affermato i professori dell’università inglese di Lincoln, che hanno fondato un progetto per individuare delle impronte digitali su di essi, rivelati tramite l’AFIS (Sistema Automatizzato di Identificazione delle Impronte). Con questo stesso sistema e studiando sempre i sigilli, è possibile anche smascherare delle truffe.
Una delle più complete raccolte storiche di sigilli si può ammirare al Museo del sigillo di La Spezia, fondato nel 2000, e la cui raccolta è frutto di trent’anni di ricerca, in rapporto con l’Archivio Segreto Vaticano, la maison Lailique di Parigi e l’Archivio della Città Proibita di Beijing.
Non è strano nemmeno che i sigilli siano al centro di molti romanzi, oltre che libri storici. Tra questi si può citare Il sigillo del cielo, di Glenn Cooper, un thriller che ripercorre il mistero di una pietra che cela un segreto, oppure Il libro dei sette sigilli, di Barbara Bellomo, in cui il libro in questo, al centro della ricerca di una scrittrice, tratta una storia apocalittica.