Nel proprio testamento ognuno è libero di scegliere il proprio patrimonio a chi vuole e c’è anche chi opta per il testamento solidale, un gesto semplice e non vincolante. Non bisogna avere un’ingente patrimonio per farlo e per saperne di più si può continuare a leggere questa pagina.

Come funziona

Non c’è un modo o una regola fissa per fare questo testamento, ed è possibile redigerlo in qualunque momento, di proprio pugno o no, facendo poi redigere da un notaio alla presenza di testimoni. Il notaio, poi, lo consegnerà in deposito come per gli altri atti di questo genere. E’ possibile lasciare, oltre al denaro, dei beni, di tipo mobile o immobile, ed anche la propria polizza sulla vita si può indirizzare ad un ente di beneficenza. Ma perché tale donazione sia valida bisogna precisare nel proprio lascito il nome dell’organizzazione, in maniera chiara ed inequivocabile.

Bisogna precisare che la legge riserva a determinate categorie di soggetti una quota dell’eredità, ed il testatore non può disporre liberamente. Questi soggetti si possono definire “legittimari”, e tale termine può indicare il coniuge, i figli, ma anche ascendenti. Ad esempio, se il testatore ha moglie ed un figlio, e dichiara di voler lasciare una parte del suo patrimonio ad un ente benefico, un terzo dei suoi beni andrà al coniuge, uno al figlio e l’altro all’ente benefico da lui scelto. Quindi, questo lasciato non toglie nulla ai familiari.

A chi lasciare i propri beni

Sono diversi gli enti a cui lasciare i propri beni, da quelli che si occupano dei bambini a quelli per salvare gli animali. Tra queste si possono citare l’AIRC, la Fondazione Don Carlo Gnocchi, Amnesty International, la Fondazione Telethon, Greenpeace, la Lega del Filo d’Oro, l’Unicef, Save The Children, l’Istituto Pasteur Italia e l’AIL (Associazione Italiana contro Leucemie Linfomi e Mieloma).

Ognuna di queste associazione, ovviamente, rilascia informazioni su come impostare i lasciti, spiegando a cosa serviranno. E’ necessario, tuttavia, chiarire alcuni punti, su questo testamento ovvero che chiunque lo può rilasciare, ed esso può essere modificato, senza costi, e che si può fare nella massima riservatezza. Nel suddetto testamento si può anche specificare l’esecutore testamentario e donare ciò che si vuole.

Chi è perplesso o ha dei dubbi, può anche trovare varie testimonianze online. Ad esempio, un commerciante padovano di cinquantotto anni, in accordo con il figlio, ha deciso di fare un legamento testamentario all’Albero della Vita, un’associazione che si occupa di progetti per bambini. Un altro uomo che ha perso la compagna per la leucemia ha deciso di lasciare un lascito all’AIL. Una signora, invece, ha deciso di lasciare una somma alla Lega del Filo d’Oro in ricordo del padre ed oggi, in una foresteria, è stato riportato proprio il nome del padre defunto sulla targa.

Di Claudia