Val Tidone è una valle presente nell’Appenino ligure, formata dall’omonimo torrente, tra le province di Piacenza e Pavia. Ma che cosa c’è da fare e da vedere in questa valle? Cosa si sa di essa?

La storia ed il parco

Questa valle oggi ospita una comunità montana e sembra che fosse già abitata durante la Preistoria, ed in seguito vi si insediarono gli antichi romani, mentre in epoca longobarda passò sotto il controllo dell’abbazia di San Colombano di Bobbio, mentre nei secoli successivi fu teatro di aspre lotte tra ghibellini e guelfi. Nel Trecento, passò sotto il ducato di Milano, poi in quello di Parma e Piacenza tre secoli dopo ed infine sotto il Regno di Sardegna. Nel 2018 e 2019, vi vennero costituiti due comuni.

E’ inoltre intersecata oggi fra tre aree naturalistiche, ovvero il Parco del Castello Verde, dominato da un castello medievale gestito dall’Università di Pavia, il Parco del castello del Verme, esteso per settantanove ettari, sede di territori collinari, coperti da boschi e dedicati all’agricoltura, e dal Giardino botanico alpino di Pietra Corva. Comprende anche un lago artificiale, ovvero il Lago di Trebecco, realizzato negli anni Venti del Novecento, presso cui si trovano dei boschi alternati, in breve misura, da prati per il pascolo.

Cosa vedere e mangiare

In questa valle, oltre percorsi in cui fare escursioni e trekking, sono presenti diversi monumenti da vedere, tra cui:

  • la Rocca Municipale, eretta nel Trecento, e sede del museo Archeologico della Val Tidone, che raccoglie i reperti archeologici rinvenuti nella zona;
  • il Castello di Castelnovo, la cui costruzione è iniziata nell’XI secolo, per scopi militari, ma nel corso dei secoli ospitò varie figure storiche, come Maria Luisa d’Asburgo Lorena. La sua struttura è interamente in mattoni ed al centro vi è un ampio parco, mentre il sui interno presente vari ambienti con soffitti a cassettoni, decorati con affreschi;
  • il Castello di Corano, il cui periodo di edificazione è ignoto, ma sembra che si possa far risalire a metà del XII secolo. Anche se fu usata principalmente come edificio militare, al suo interno vi si trovano ambienti affrescati da Luigi Arrigoni;
  • il Castello di Zavattarello, in provincia di Pavia, la cui edificazione iniziò nel X secolo, ed oggi ospita vari eventi, come delle giornate medievali, e dal 2003, al suo ultimo piano, vi è stato aperto il Museo di Arte contemporanea Giuseppe e Titina Dal Verme;
  • il Castello di Trevozzo, complesso fortificato eretto nell’XI secolo, che sembra inizialmente usato dai ghibellini, poi passò sotto il dominio dei conti Cattaneo (dei guelfi) e, nel Settecento, sede di Maria Amalia d’Austria.

Non mancano, poi, nella valle vari locali dove poter gustare piatti tipici della zona, come gli anolini in brodo, pisarei e fasò, ovvero degli gnocchetti con sugo di fagioli, tortelli, carne di cavallo tritata e del cotechino da gustare su un panino, come altri salumi prodotti nella provincia. Nei borghi, poi, si tengono delle sagre in cui poter provare sempre i prodotti dell’area, come la Sagra della Torta di Pasta Frolla a Pecorara, che si organizza nelle prime giornate di agosto.

Di Claudia