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Hunger Games: ecco la storia della ghiandaia imitatrice

La serie Hunger Games, sia come trilogia di libri che serie di film, ha avuto un gran successo, come la sua protagonista, Katniss Everdeen, soprannominata “la ghiandaia imitatrice”, che nella saga di Suzanne Collins è un uccello ibrido, capace di imitare tutti gli altri uccelli e che grazie all’eroina della storia diventa un simbolo per la ribellione. Ma cosa si sa della protagonista della nota saga? Cosa le accade alla fine?

La storia di Katniss Everdeen

Katniss nasce in un futuro apocalittico, in cui i sopravvissuti, negli Stati Uniti, hanno fondato un paese chiamato Panem, suddivisi in dodici distretti, ed è nel dodicesimo che vive Katniss, insieme alla madre e alla sorella. E’ per quest’ultima che la giovane si sacrifica come tributo, in un gioco mortale che prevede l’uccisione di ventiquattro ragazzi, un maschio e una femmina per tutti e dodici i distretti.

La giovane si dimostra un’abile arciera e riesce a sopravvivere, così come Peeta, altro tributo del suo distretto, che nella storia si dimostra un buon alleato. Così facendo, i due, sopratutto Katniss, diventano degli eroi, nonché la scintilla che da’ via al fuoco della ribellione. Nel secondo libro della serie, Katniss alla fine riesce a mettersi in salvo da Capitol City, ma Peeta viene catturato e sottoposto a torture ed un condizionamento mentale.

Nel terzo libro, la ragazza diventa il simbolo dei ribelli, e sia lei che Peeta ed altri volontari, tra cui un altro tributo sopravvissuto, Finnick Odair, che soccombe nell’ultima battaglia. Anche Primrose, la giovane sorella di Katniss, non sopravvive a quando la giovane scopre che la colpa è stata di Alma Coin, capo della ribellione e nuovo presidente di Panem, dopo la caduta della città e del presidente Snow, la giovane la uccide e torna al suo distretto, del tutto devastato. Ci ritorna anche Peeta, e i due si sposano e hanno due figli, alla fine.

Il personaggio di Katniss

Fisicamente, Katniss viene descritta come una ragazza di sedici anni, dai capelli neri e gli occhi grigi. Il suo nome, è stato tratto da quello della costellazione del Sagittario, mentre il cognome da un personaggio di Thomas Hardy, Bathsheba Everdene.

La giovane, nel libro, si dimostra indipendente e leale, nonché molto affezionata alla famiglia, il che sembra insolito nel mondo distopico descritto dall’autrice. Dopo la morte del padre, avvenuta in miniera, è la ragazza che in pratica diventa il capo famiglia, in seguito alla depressione della madre.

All’inizio della storia la ragazza è legata ad un altro ragazzo del suo distretto, Gale Hawthorne, ma i due si allontanano sempre di più nel corso della storia, non solo perché Katniss si lega sempre di più a Peeta, ma anche perché alla fine, Gale si fa coinvolgere nel reid per conquistare Capitol City, in cui perde la vita la sorella di Katniss, il che recide per sempre il loro legale. Anche il carattere di Katniss muta, nel corso della saga. Da ragazza che cerca solo di sopravvivere, diventa una donna sempre più cosciente dell’orrore che la circonda.

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