Salute

Rimanere incinta con il coito interrotto è possibile? Ecco cosa c’è da sapere

C’è chi pensa che il coito interrotto sia un altro metodo di contraccezione, ma in realtà è un falso mito. Ma che cosa si verifica quando il coito viene interrotto? Che cosa fare per evitare le gravidanze?

Cos’è il coito interrotto e i suoi rischi

Come suggerisce già l’espressione, il coito interrotto e quando un rapporto sessuale viene interrotto prima dell’eiaculazione, sfilando il pene eretto dalla vagina, e così gli spermatozoi non possono entrare in contatto con l’ovulo da fecondare. In tempi antichi, sicuramente era uno dei metodi contraccettivi più naturali ed usati, ma non diminuisce la possibilità di rimanere incinta.

Non c’è alcun modo di sapere che l’eiaculazione non avvenga, con il coito interrotto, e secondo alcune statistiche sono venti donne su cento a rimanere incinta in questo modo, e ci sono comunque dei rischi, legati a questa pratica, ovvero:

  • la trasmissione di malattie sessuali, che si evitano solo usando il preservativo, e si possono verificare anche altri problemi, come il bruciore nelle zone intime, dolori e sanguinamenti;
  • potrebbe incidere sull’insorgenza della prostatite, negli uomini, visto che la prostata in questo caso può subire dei traumi e microlesioni, che possono portare a questo problema e a ciò che ne consegue, come infiammazioni e dolori;
  • portare tensioni nella coppia, nonché ansie e stress, visto che interrompere bruscamente così il rapporto è tutto fuorché piacevole.

I metodi contraccettivi più sicuri

Sicuramente il metodo di contraccezione più utilizzato è il preservativo, che protegge dalle malattie e da gravidanze indesiderate, ma ciò non toglie che possa anch’esso rompersi (cosa che avviene raramente) o essere usato in maniera scorretta.

Ci sono, poi, le pillole contraccettive, prescritte dal medico, non solo per evitare gravidanza ma, in alcuni, supportare le terapie per le disfunzioni ormonali. Perché funzioni, la donna deve assumerle per tutti i ventotto giorni del ciclo mestruale.

Altro contraccettivo femminile, è la spirale anticoncezionale, inserita dal ginecologo, che impedisce agli spermatozoi di entrare nel canale cervicale. Ci sono due tipi di spirale, quella a rilascio ormonale e quella di rame, che hanno una durata diversa. A rilascio ormonale, ci sono anche contraccettivi come anelli, cerotti, etc. Sempre per le donne, c’è il diaframma, una soffice cupola di gomma da inserire nel collo dell’utero, che sembra sempre più in disuso, ma il cui indice di fallimento si aggira attorno al 20 %.

Non esiste un metodo sicuro al cento per cento per evitare gravidanza e/o malattie, ed è una scelta che varia da individuo a individuo, da coppia a coppia. Ai contraccettivi appena citati, si possono aggiungere anche dispositivi che indicano in quali giorni si è fertili, usati sia da donne che vogliono avere un bambino sia da coppie che vogliono evitare gravidanze.

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