Vista al microscopio del Coronavirus
Salute

Bambini e Coronavirus, Keepers pone l’attenzione all’aspetto psicologico del problema

Nel mondo tiene banco il problema del Coronavirus. La pandemia che sta uccidendo migliaia di persone ha colpito in modo drammatico anche l’Italia, una delle nazioni europee che sta pagando di più dazio per colpa di questo virus. Ogni giorno sono centinaia di migliaia le notizie che si susseguono in televisione, sui siti internet e alla radio. Ogni media pone massima attenzione al problema, con continui aggiornamenti in tempo reale. La questione tocca da vicino tutti, e anche i bambini non sono esclusi da questa cosa. La loro sensibilità è messa a dura prova, in questo momento, bombardati da notizie di ogni genere, e da scene spesso anche macabre come le oltre cento bare trasportate dai militari italiani in corteo a Bergamo. Immagini che a questa età nessuno dovrebbe vedere, perché possono segnare emotivamente la psiche di ogni bambino. E sono proprio loro, i bambini, l’anello debole della catena, i soggetti più vulnerabili che in questo momento sono esposti o grossi rischi.

Keppers, la app che viene in aiuto dei bambini e dei genitori

Logo di Keepers, la prima app contro il cyberbullismo

Keepers Child Safety, azienda israeliana di cybertech con sede a Gerusalemme, ha sviluppato le più avanzate soluzioni tecnologiche per proteggere i bambini, esposti ogni giorno al mondo digitale. Attraverso l’app, Keepers aiuta i genitori a monitorare i messaggi che i bambini ricevono sul loro smartphone, rilevando quelli che possono destare preoccupazioni. Grazie ad una tecnologia avanzatissima denominata Keepers AI e NLP, attraverso un algoritmo, è possibile verificare se ci sono parole definite dal sistema “pericolose” all’interno delle conversazioni dei vostri figli. I messaggi non vengono letti dall’applicazione, quindi rimangono anonimi e riservati, ma come detto in precedenza vengono rilevate solo le parole ritenute pericolose. Un messaggio avviserà direttamente i genitori che c’è un potenziale pericolo, una conversazione che al suo interno contiene parole offensive o lesive, consentendo all’adulto di intervenire.

L’attuale situazione mondiale e le rilevazioni di Keepers

Nell’ultimo periodo la tecnologia presente alla base dell’applicazione ideata dall’azienda Keepers Child Safety, ha consentito attraverso un monitoraggio capillare, di rilevare la preoccupazione dei ragazzi che rientrano in una fascia di età tra i 6 e i 17 anni, rispetto all’attuale pandemia che ha colpito tutto il mondo. In sostanza il Coronavirus sta creando apprensione tra i ragazzi, dovuta anche al fatto che in tutti i paesi del mondo le scuole sono chiuse, e tutte le attività extra scolastiche sono praticamente sospese. Questo porta i bambini a passare più tempo sui social network e Keepers ha monitorato la prevalenza di conversazioni sull’argomento Coronavirus. Un dato interessante è emerso, ed è quello che vede i bambini consapevoli dei rischi legati al COVID-19, e al tempo stesso evidenzia i livelli di ansia decisamente molto alti. La ricerca si è basata su circa 800.000 messaggi individuati, inviati e ricevuti sui dispositivi smartphone dei bambini in 7 paesi differenti.

I dati raccolti da Keepers in Italia

I dati che Keepers ha rilevato in Italia segnalano che oltre una conversazione su tre menziona l’argomento del Coronavirus. Queste conversazioni, poi, non finiscono lì, ma continuano in almeno altri cinque messaggi successivi. I dati emersi hanno evidenziato anche che i bambini tra i 9 e 14 anni hanno una consapevolezza del problema tre volte maggiore rispetto a quelli sotto i 9 anni, e allo stesso tempo anche il livello di ansia fa registrare gli stessi numeri.

I 5 consigli da seguire per evitare che i bambini si mostrino troppo preoccupati rispetto al problema Coronavirus

madre e figlia si abbracciano calorosamente

Keepers ha stilato cinque consigli utili che serviranno ai genitori per poter parlare con i propri figli, così da evitare che i bambini nutrano troppe preoccupazioni nei confronti del tema Coronavirus.

Fai sentire sempre i tuoi figli sicuri

Che si tratti di una semplice conversazione in famiglia, o di una notizia vista in televisione, è necessario ricordare ai bambini che sono sempre al sicuro a casa.

Lascia che i tuoi figli facciano delle domande

E’ importante che i bambini facciano sempre delle domande. Ogni dubbio che hanno nella testa, ogni perplessità deve essere esternata, così che i genitori possano valutare anche il livello di comprensione del problema. Una volta fatto questo, potranno dare tutte le spiegazioni utile per poter fugare ogni dubbio.

Sii il più sincero possibile nel rispondere

E’ importante che ogni genitore risponda in maniera sincera alle domande poste dai bambini. Trasmetti tutte le informazioni che ritieni pertinenti, attraverso una spiegazione chiara dei fatti, cercando di utilizzare ovviamente un linguaggio comprensibile per l’età del bambino.

Aiutali a capire

Spiega come il virus si sta diffondendo in tutto il mondo, ma al tempo stesso quali sono le precauzioni da prendere, per evitare di essere contagiati. Sottolinea perché è necessario in questa fase rimanere chiusi in casa, perché è importantissimo lavarsi sempre le mani con il sapone, o indossare la mascherina quando si deve uscire di casa per fare la spesa o per andare a lavoro. Evidenzia tutte le cose importanti da seguire, per impedire che il virus si diffonda tra la popolazione in maniera veloce.

Tienili attivi

E’ importante tenere i bambini sempre attivi, evitando che si possano annoiare. E’ opportuno riuscire a non stravolgere la routine quotidiana, anche se la scuola è chiusa e le tante attività extra scolastiche sono state sospese. Cerca di assicurare al bambino la possibilità di compiere i soliti gesti quotidiani, come quello di studiare la mattina, e di dedicarsi ai suoi hobby il pomeriggio. Utilizza la tecnologia per poter videochiamare i nonni, i parenti e gli amici di scuola, perché è importante rimanere connessi con tutti, cercando di creare il più possibile normalità nella vita quotidiana.

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