Salute

Quale mascherina protegge davvero dal coronavirus?

Da quando l’infezione globale da nuovo Coronavirus, il cosiddetto SarsCov2, è stata dichiarata pandemia, la preoccupazione generale è alle stelle. Non è un segreto infatti, che il ceppo sia riuscito in poco tempo a mettere in difficoltà diverse nazioni e ad oggi, interi continenti. Per contenere la pandemia e riuscire a far fronte all’emergenza facendo diminuire il numero di contagi, è fondamentale che si agisca in prima persona e che ogni cittadino dia il suo più attivo contributo con poche e semplici regole. La prima in assoluto è quella di non farsi contagiare per non contagiare! Questo perché purtroppo, il virus è trasmissibile anche in totale assenza di sintomi e ciò vuol dire che è possibile infettare il prossimo anche non essendo a conoscenza della propria positività. Questo vuol dire che potreste andare a far la spesa, essere contagiati rischiare di contagiare altre persone.

Qual è la mascherina adatta?

Come spiegato su www.migliorimascherine.it, le mascherine che sembrano più adatte a proteggere se stessi e gli altri sono le FFP2 e le FFP3 (queste ultime sembra che attualmente siano state messe ad uso esclusivo del personale medico) che conferiscono una protezione elevata, entrambe al di sopra del 90%. Indossarle nei luoghi che possono essere popolati da un numero discreto di persone (il ché, di questi tempi, è già tantissimo) non solo proteggerà voi stessi, ma anche gli altri in caso in cui siate positivi ma asintomatici. Inoltre, indossarla riuscirà a conferire un minimo di tranquillità e sicurezza a voi e chi vi sta intorno, cosa molto importante in un momento così delicato e triste della nostra storia. Tuttavia, esiste anche un’ulteriore buona motivazione. La brutta abitudine che abbiamo di fare gesti automatici come toccarci naso, bocca e occhi in situazioni non completamente igieniche può essere molto difficile da controllare e non c’è dubbio che indossare una mascherina vi impedirà di accedere a quelle zone con le mani non igienizzate e vi ricorderà, quando ci proverete distrattamente, quanto questo vizio sia, anche in normali condizioni, errato e che può dar luogo a infezioni anche differenti e più lievi del COVID-19 ma comunque fastidiose oltre che evitabili.

Cosa fare per contenere il contagio?

I decreti del governo sono stati chiari: non bisogna uscire di casa, ma restare al sicuro nella propria abitazione e lasciarla solo in caso di assoluta necessità. Tra i casi eccezionali rientrano l’acquisto di beni primari come il cibo e le medicine, visite mediche e commissioni in alcun modo rimandabili, che sono assolutamente necessarie alle persone e alle famiglie. Qualora ci sia bisogno di uscire di casa è importante lavarsi le mani al proprio rientro, evitare di toccarsi zone sensibili all’infezione come naso, occhi e bocca e rispettare la distanza di sicurezza da persona a persona, ovvero un metro. Ulteriore precauzione può essere quella di indossare guanti e una mascherina adeguata al rischio di contrarre infezioni virali.

Il periodo di quarantena, ancora oggi in atto, è una condizione stressante e difficile per tutti, specialmente per i lavoratori che hanno dovuto rinunciare alle loro attività e a delle entrate necessarie, persone per cui non è previsto uno smart working. Questo è uno dei numerosissimi motivi per cui è importante essere coesi e agire per il bene comune, così da vincere questa difficoltà come una nazione unita e compatta e non come gruppo singolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *