Non si puo’ non sapere chi era Enzo Ferrari, imprenditore, pilota, dirigente sportivo e fondatore della casa automobilistica che porta il suo nome. Ma cosa si sa di lui? Per saperne di più si puo’ continuare a leggere questa pagina.
La biografia
Enzo Ferrari nacque nel 1898 a Modena, e la sua famiglia aveva un’officina meccanica, anche se il padre lavorava nelle ferrovie. Nel 1915 Ferrari perse prime il padre, morto per polmonite, ed il fratello maggiore, Dino, partito come volontario nella Prima Guerra Mondiale, mentre lui venne arruolato tra i pompieri, ma fu congedato per via di una pleurite.
Dopo essersi ripreso, fu assunto alla FIAT, e comincio’ anche a vedere come funzionavano le altre aziende automobilistiche, e nel 1920 comincio’ a correre con l’Alfa Romeo come pilota. Quattro anni dopo prese parte alla fondazione del Corriere dello Sport, a Bologna, continuando a correre fino alla nascita del primo figlio, Dino, nel 1932, avuto dalla moglie Laura Garello.
Alla fine del secondo conflitto, Ferrari fondo’ la sua casa automobilistica, e nel 1945 nacque anche il suo secondogenito, Piero, figlio suo e di Lina Lardi. La Ferrari vinse il suo primo titolo di F1 mondiale nel 1952. Ferrari continuo’ a lavorare ed ebbe numerosi riconoscimenti nel corso della sua vita. Nel frattempo, dal 1958 comincio’ a frequentare anche Fiamma Breschi, e i due rimasero insieme fino alla morte di lui, avvenuta il 14 agosto nella sua citta’ natale, a fianco al figlio di Dino, morto nel 1956 a causa della distrofia di Duchenne.
Curiosita’ su Ferrari ed alcune sue frasi
Ad Enzo Ferrari furono attribuiti numerosi appellativi, come “il cavaliere”, “il mago”, “l’ingegnere” e “il Drake”, quest’ultimo gli venne dato dai suoi avversari inglesi in riferimento al celebre corsaro Francis Drake, un po’ per ammirazione ed un po’ per accusa, per via della sua determinazione. Il titolo di “ingegnere meccanico” lo ottenne con la sua laurea ad honorem conferitagli nel 1960 dall’Universita’ di Bologna, mentre nel 1988, un’altra laurea, a honoris causa, gli venne conferita in Fisica dall’Universita’ di Modena e Reggio Emilia.
Sempre nel 1988, due mesi prima della sua morte, Ferrari parlo’ al telefono con papa Giovanni Paolo II, che era venuto a visitare i suoi stabilimenti di Maranello, ma non poterono incontrarsi di persona viste le condizioni di salute dell’imprenditore. Tra i molti giornalisti che hanno intervistato Ferrari vi era anche Enzo Biagi, che pubblico’ una sua biografia, Ferrari. La confessione-ritratto di un uomo che ha vinto tutto tranne la vita, pubblicato nel 1980.
Tra i suoi aforismi sull’automobile, si possono citare queste:
- “Una macchina è come una figlia: quando vince una corsa mi sento come il padre che sa che la propria figlia ha preso un bel voto a scuola”;
- “I motori sono come le donne, bisogna saperli toccare nelle parti più sensibili”;
- “La macchina da corsa perfetta è quella che si rompe un attimo dopo il traguardo”;
- “Date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un automobile, sicuramente la farà rossa”;
- “L’automobile è un’espressione di libertà, e il rischio che stiamo correndo è quello di ammazzarci perché ce n’è troppa. Del resto, ci sono due modi classici di morire: di fame e di indigestione”.