Ibiza è la più nota delle isole Baleari e meta estiva nel Mediterraneo (fa parte della Spagna), ed attrae in particolare per le sue spiagge, ma presenta anche altre bellezze e piatti da gustare. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Le spiagge più belle

Tra le spiagge più belle dell’isola, in passato meta degli hippy, si possono citare:

  • la Cala Salada, una baia di sabbia molto ambita, è priva di barche turistiche, ma si può raggiungere solo in auto o in autobus, ma per le prime l’accesso è limitato;
  • la Cala Tarida, con acqua cristallina e pinete, include anche il Cotton Beach Club, destinazione per isolani e turisti;
  • la Cala Molì, una caletta solitaria, vi si può gustare un aperitivo al Cala Molì Beachclub;
  • Sa Predera, che in realtà non è una spiaggia, ma una conformazione di rocce da cui poter, comunque, fare dei bagni. In passato è stata “l’Atlantide” degli hippy;
  • l’Aguas Blancas, spiaggia amata sia dalla gente del luogo che dagli hippy, vi è ammesso anche il nudismo;
  • la Playa de Ses Salines, una lingua piatta di sabbia dorata situata nella parte sud dell’isola, fa parte del Parco Naturale Protetto;
  • la Cala d’Hort, una delle spiagge più in voga di Ibiza, da cui si può ammirare l’isolotto di Es Vedrà, ed è a undici chilometri da Sant Josep de sa Talaia;
  • la Playa de Compte, insignita della Bandiera Blu, fa parte dell’Area Naturale d’Interesse Speciale della Conillera.

Cosa vedere e mangiare

Ibiza, tuttavia, non ha da offrire solo delle belle spiagge, ma anche località e centri storico, come Dalt Vila, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1999, e da esso si possono raggiungere il castello arabo, la Cattedrale Nostra Senyora De Las Neus, il Museo d’Arte Contemporanea e la Placa des Amparats.

Dopo Dalt Vila è possibile trovare il porto di Eivissa, che comprende i quartieri storici de La Marina e di Sa Penya, entrambi antichi villaggi di pescatori, e a questi ultimi sono dedicati due monumenti, presenti sempre nel porto, ovvero il Monument a los Corsarios e la Gente de la Mar.

Un altro sito storico è la Necropoli di Puig des Molins, le cui catacombe sono state costruite dai fenici, ma si sono trovate tracce anche del passaggio di cartaginesi, romani ed arabi. A questa necropoli è annesso il Museo Monografico, in cui sono custoditi reperti archeologici, da gioielli ad utensili.

Non mancano di certo anche dei ristoranti in cui poter provare piatti tipici dell’isola, in particolare a base di pesce. Tra essi si possono citare uno stufato di pesce, paella, la sobrasada, una salsiccia di maiale cruda stagionata condita con paprika, spezie e sale di Ibiza, e tra i dessert vi è il flao’, una torta farcita con ricotta o crema di formaggio ed arricchita con altri ingredienti, che variano a seconda della località in cui viene preparata.

Di Claudia