Sono numerosi i ponti di Venezia, che permettono di percorrere la città e raggiungere siti e luoghi da vedere. Ma quali sono i più noti? Qual è la loro storia? Dove portano?

I ponti

Venezia comprende oltre cento isole, unite tra di loro da più ponti, e questi sono sicuramente i più usati punti di accesso alla città. Uno dei più percorsi è il Ponte della Libertà, che collega il centro storico alla terraferma, lungo circa 3850 metri.

Il più celebre, sulle sponde del Canal Grande, è il Ponte di Rialto, un punto di aggregazione per i turisti, risalente al Medioevo, che vide il suo percorso definitivo solo nel Cinquecento, in quanto era nato come punto di passaggio temporaneo, grazie ad Antonio Ponte. Uno dei più “moderni”, realizzato con pietre di Istria, nel Novecento, è il Ponte degli Scalzi, sempre sul Canal Grande, situato di fronte alla stazione ferroviaria.

Altri due attraversamenti sul Canal Grande sono il Ponte dell’Accademia, a sud, la cui costruzione è contemperane a quella del ponte della ferrovia, ed il Ponte della Costituzione, noto anche come Ponte di Calatrava, progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, inaugurato nel 2008, in vetro e acciaio, che tuttavia non sembra molto amato dai veneziani.

Non si può non citare il Ponte dei Sospiri, costruito nel Seicento, in stile barocco, lungo undici metri, da Antonio Contin e commissionato dal doge Marino Grimani, per collegare il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove, e deve tale nome proprio in funzione del passaggio dei carcerati. Piazza San Marco, invece, si può raggiungere dal Ponte della Paglia o dal Ponte della Canonica.

Un ponte che non si può non nominare è quello dell’isola di Torcello, ossia il Ponte del Diavolo, la cui costruzione risale al Quattrocento, ma non si ricorda bene la sua origine. Alcuni fanno risalire il suo nome ad una leggenda veneta che aveva come protagonisti una giovane, un soldato, una strega e, immancabilmente, un diavolo.

I siti da visitare

Ponti come quelli appena citati portano di sicuro a molti posti da vedere in città. Tra essi si può citare il noto caffè Florian, situato in piazza San Marco, inaugurato nel 1720 con il nome di “Alla Venezia Trionfante”, nel corso del tempo è stato frequentato anche da varie celebrità, come Carlo Goldoni, Ugo Foscolo, lord Byron, Charles Dickens, Ernest Hemingway e Gabriele d’Annunzio.

Sempre nella piazza di San Marco, raggiungibile da vari ponti, c’è la Basilica dedicata all’omonimo santo, la cui costruzione è iniziato nell’828, per ospitare le spoglie del patrono della città, recuperate ad Alessandria d’Egitto. Nel corso dei secoli è stata ricostruita diverse volte, e grazie ai suoi mosaici e decori in oro ha ottenuto l’appellativo di chiesa d’Oro. Del suo complesso fa parte anche un campanile, nato in origine come torre di avvistamento e faro sempre nel IX secolo.

Altro edificio storico da nominare è il Gran Teatro La Fenice, inaugurato alla fine del Settecento, distrutto da un incendio nel 1836, ma ricostruito successivamente, in tempo per le prime di Giuseppe Verdi e Gaetano Donizetti. Nel 1996, lo investe un altro incendio ma ciononostante è ritornato al suo antico splendore nel 2003. Un appuntamento fisso, per gli spettatori abituali, è sicuramente il concerto di Capodanno che vi si tiene.

Di Claudia