A soli quaranta minuti da Venezia, si trova Treviso, meta per chi vuole passare una piccola vacanza o un semplice week-end tranquillo, circondato da buon cibo e dall’arte. La sua fama di “Piccola Venezia”, è dovuta al fatto che questa città sorge tra corsi d’acqua, che scorrono nel centro storico.
Cosa vedere a Treviso
Sicuramente, Treviso è una città da percorre a piedi, per correre le sue viuzze acciottolate e il centro storico ricco di scorci pittoreschi. Si consiglia di vedere, in particolare:
- il Ponte Dante, che sorge sul fiume Cagnan, terminato nel 1865, con non poche difficoltà, per commerorare il sesto centerio della nascita del poeta, che soggiornò a Treviso nel suo esilio e la citò nel IX canto del Paradiso;
- la cattedrale di San Pietro Apostolo, duomo della città, costruita in epoca paleocristiana, ma di cui è rimasta solo cripta, e che ospita opere di rilievo, come L’Annunciazione di Tiziano;
- la chiesa di San Nicolò, la più grande costruzione gotica della città, edificata tra il XIII e il IVX secolo, e che oggi è un seminario vescovile;
- la Piazza dei Signori, cuore della città, anch’essa realizzata in epoca romana, che affaccia i più importanti edifici della città, ovvero il Palazzo dei Trecento, il Palazzo del Potestà e la Torre Civica;
- la fontana delle Tette, chiamati così perché rappresenta un busto dai cui seni fuoriesce dell’acqua, ma questa è solo un’imitazione, in quanto quella originale è custodita nel Palazzo dei Trecento;
- l’isola delle Pescheria, così chiamata perché vi si tiene il mercato del pesce ogni mattina, e dalla sua piazza si possono ammirare degli antichi mulini;
- il Parco degli alberi parlanti, all’interno del parco di Villa Margherita, che in realtà è un parco interattivo, dove un albero rappresenta diversi temi, dai cartoni animati ai dinosauri, amato dai ragazzi.
Scoprire Treviso tramite i sapori
Come molte altre città, Treviso si può scoprire anche attraverso i suoi piatti tipici. Presso il canale Brunelli, a pochi minuti da Piazza dei Signori, si trova il ristorante Le Beccherie, dove è stato servito per la prima volta il tiramisù. In molti si contendono la paternità di questo dolce, ma sembra che sia stato proprio creato a Treviso, nel 1970, grazie alla riebolarazione dello sbatudin (dolce povero a base di tuorlo d’uovo e zucchero) da parte dello chef Roberto Linguanotto.
Ma non si può passar al dolce senza prima aver mangiato altre specialità, cominciando dal bàcaro, degli assaggi di piatti locali a base di formaggio, carne o pesce, simili ai tapas spagnoli. Tra i primi, invece, si può scegliere una pasta e fagioli oppure dei bigoli all’anatra, degli gnocchi o delle tagliatelle, tutti fatta a mano. Come secondi ci sono i pesci d’acqua dolce oppure il noto sopa coada, un piatto unico a base di carne di piccione e pane raffermo.
Tra i vini, prima di pranzo, si può bere del Conegliano Valdobiaddene Prosecco, sa sorseggiare stuzzicando formaggi o salumi trevigiani, magari in un locale presente dalla Piazza dei Signori, per ammirare i palazzi mentre si gusta il proprio aperitivo.