Tra i balletti di Pëtr Il’ič Čajkovskij, uno da citare è sicuramente quello de La bella addormentata, tratta dalla celebre favola di Perrault. Ma che differenza c’è tra l’opera e la fiaba?

Storia del balletto

Questo balletto venne rappresentato per la prima volta ai Teatri Imperiali di San Pietroburgo, il 15 gennaio del 1890. Lo scenario, allora, riportava quello della corte del Seicento, e a realizzarla fu Vsevoložskij.

La prova generale avvenne alla presenza dello zar Alessandro III, nel Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, e a dirigere l’orchestra fu Riccardo Drigo. In Italia, giunse per la prima volta nel 1896, al Teatro della Scala di Milano. Una nota versione di questo balletto è sicuramente quella di Rudolf Nureyev, inscenata nel 1966 sempre al Teatro della Scala.

La sua trama

La trama di questo balletto ricalca la fiaba di Perrault. Nel prologo, si vede il battesimo della principessa Aurora, e le fate invitate che elargiscono doni. Dopodiché arriva la fata malvagia che lancia la sua ben nota maledizione, ma la fata del Lillà decide di modificarla in modo che la giovane si salvi.

Nel primo atto, si vede l’organizzazione della festa per sedicesimo compleanno della principessa, in cui quest’ultima viene maledetta e cade in un sonno profondo, una volta punta dal fuso. L’atto secondo si svolge un secolo dopo, quando il principe trova il castello della bella addormentata, coperto da un fitto bosco, dopo aver fatto un sogno durante la battuta di caccia, e spezza la maledizione del sonno con un bacio.

Nel terzo ed ultimo anno, il principe e la bella addormentata si sposano, e fra gli invitati compaiono altri personaggi delle favole di Perrault, come Cenerentola, il gatto con gli stivali, Cappuccetto Rosso, etc.

Se la trama del balletto è simile a quella fiaba, differenza è invece la versione di Walt Disney, il cui film è uscito nel 1959. In questo film d’animazione, tuttavia, sono state usate diverse musiche tratte dal balletto, in particolare la canzone Once upon a dream, tradotto in italiano Lo so, il cui sottofondo è il sesto valzer del primo atto del balletto. Delle altre versioni cinematografie, la trama più “stravolta”, rispetto a quella originale, è sicuramente quella di Maleficent, uscito nel 2014.

Di Claudia