L’endocardite di Libman Sacks, nota anche come sindrome di Libman Sacks, è una patologia di origine non batterica associata ad una forma di lupus. Ma quali sono le sue cause? Come viene trattata?

Cause ed effetti

Quando un’endocardite ha un’origine non batterica, solitamente è legata ad altre patologie cardiache, e tra queste si può includere il lupus eritematoso sistemico, una malattia infiammatoria cronica, frequente soprattutto tra le donne giovani, che si manifesta con problemi come artrite, eruzioni cutanee o endocarditi. Un’altra malattia che può causare questa endocardite è la sindrome da anticorpi antifosfolipidi, una patologia autoimmune che può provocare arteriosi o trombi venosi.

L’endocardite di Libman Sacks si presenta con delle vegetazioni piccole, negli organi, che raramente causano sintomi, ma se aumentato di dimensione possono portare a disfunzioni valvolari, dispnee e/o palpitazioni. Non è escluso che si presentino anche febbri o soffi cardiaci.

Diagnosi e cure

Per diagnosticare questa sindrome è necessario che il medico sottoponga il paziente ad emoculture, per verificare che il problema non sia di origine batterica, ed ecocardiografia. Tale diagnosi, di solito, è pessima, a seconda anche di quanto è esteso il problema.

In generale, per risolvere il problema, è necessario ricorrere all’anticoagulazione con eparina, ma ci sono anche di tipo orale, che purtroppo non risultato efficaci. Certo, il trattamento da adottare può dipendere anche da cosa ha provocato l’endocardite. Ad esempio, se la causa è il lupus già citato, è necessario anche sottoporsi a una terapia farmacologica, alla cui base ci sono soprattutto degli antinfiammatori.

Di Claudia