Ormai si sa che i cani non sono solo gli unici amici a quattro zampe dell’uomo, ma lo sono anche i gatti. Molti personaggi noti della storia hanno avuto questi felini come buoni amici, e in questo elenco ci sono anche diversi pittori e artisti, che li hanno ritratti oppure li tenevano semplicemente come compagnia. Ma chi sono? Come si chiamavano i loro gatti? Li hanno mai ritratti?

I migliori amici dei pittori

Tra gli artisti che hanno avuto un gatto per amico (per quanto se ne sa) si possono citare:

  • Gustave Klimt (1862-1918), che come si sa non ha raffigurato gatti, ma piuttosto donne. Tuttavia, in una sua foto del 1912 compare con il suo gatto Katze, che sembra gli facesse compagnia nel suo studio di Vienna;
  • Paul Klee (1879-1940), la cui famiglia ha sempre avuto gatti, e sembra che anche lui ne fosse appassionato. Uno dei suoi ultimi gatti fu Bimbo, e anche lui dedicò un’opera a questi animali, ossia Gatto e uccello;
  • Wassily Kandisky (1866-1944), immortalato anche lui in una foto con il suo gatto Vaske, ma nemmeno il padre dell’Astrattismo sembra averlo mai ritratto;
  • Henri Matisse (1869-1954), che sembra aver avuto diversi gatti, soprattutto negli ultimi dieci anni. I suoi amici felini sono stati d’ispirazione anche per la sua opera Gatto e pesci rossi;
  • Pablo Picasso (1881-1973), i cui gatti furono spesso soggetti delle sue opere;
  • Andy Warhol (1928-1987), che pubblicò nel 1954 un libro di litografie sui gatti, e arrivò ad averne venticinque per casa.
  • Salvador Dalì (1904-1989), il cui gatto domestico fu Babou, un gattopardo americano, altra scelta singolare dell’eccentrico surrealista.

Donne e gatti

Rivisitando una frase di Virginia Woolf, l’illustratrice Lulu Mayo ritiene che dietro ogni grande donna ci sia un gatto, e tra queste si possono annoverare anche delle pittrici. Tra queste vi è Leonor Fini (1907-1996), artista italo-argentina, nel cui corpus non mancano di sicuro i gatti, e molte donne dei suoi dipinti vengono ritratte come un ibrido con uno sphynx, forse perché riteneva la figura dei felini elegante ma anche anticonformista.

Un’illustratrice inglese che sembra aver sempre sognato di avere una casa piena di gatti fu Judith Kerr (1923-2019), che ebbe per prima una gatta di nome Mog, diventata protagonista di un suo libro illustrato, che venne seguita da altri otto mici. Altra illustatrice e autrice finlandese fu Tove Jansson (1914-2001), che scrisse numerosi racconti sui gatti, e lei stessa aveva una gatta nera a cui era molto affezionata Psipsina.

Di Claudia