Il Festival di Sanremo è sicuramente il più famoso famoso festival musicale della penisola, ma nel comune ligure, situato nella provincia di Imperia, non è l’unica cosa da vedere. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

La sua storia

Prima di passare alle sua attrazioni, è bene spendere due parole sulla storia di questo comune ligure. I suoi primi insediamenti risalgono al paleolitico, ma è in epoca romana che cominciò a svilupparsi, quando venne realizzata la Via Julia Augusta.

Nei secoli successivi la comunità di Sanremo si ritrovò coinvolta in vari scontri, come quello tra la Repubblica di Genova e quella di Pisa, e nel Medioevo, come molte città costiere, fece del commercio marittimo un punto di forza. Nel Cinquecento fu oggetto di varie incursioni, come quella del corsaro Barbarossa e del sultano Solimano II. Alla fine del Settecento entrò a far parte del Regno di Sardegna, ma a metà dell’Ottocento cominciò a essere meta di vari turisti, tra cui la famosa Sissi e la zarina Maria Aleksandrovna.

Divenne un centro di distribuzione durante le due guerre mondiali e con l’approssimarsi della seconda arrivarono molti lavoratori nella città, in particolare dall’Abruzzo. Il famoso festival, poi, venne istituito nel 1951.

Cosa vedere

Vista la sua storia, in questa città non mancano i siti ed edifici da vedere, tra cui:

  • la Villa Matutia, nota come Villa Romana della Foce, risalente all’antica Roma e i cui scavi cominciarono nel 1925;
  • la Villa Romana di Bussana, altro sito archeologico importante di epoca romana, e tale villa sembra risalire ad uno o due secoli prima di Cristo;
  • la Concattedrale di San Siro, l’edificio religioso più antico di Sanremo, risalente al XII secolo e realizzata in stile romanico, ospita le opere d’art di Anton Maria Maragliano;
  • il Palazzo Borea d’Olmo, la cui edificazione iniziò nel Seicento, ospitò numerosi principi e personalità importanti, tra cui Carlo Emanuele III, papa Pio VII ed il principe Filippo di Edimburgo. nel suo portale principale in marmo vi è una statua della Madonna realizzata da un allievo di Michelangelo, Giovanni da Montorsoli;
  • il Museo Civico, ospitato ad un palazzo risalente al Settecento, comprende anche una pinacoteca con opere del suddetto secolo, oltre che reperti risalenti anche alla preistoria;
  • Villa Nobel, che deve il suo nome all’omonimo scienziato, e dove quest’ultimo risiedette nell’ultimo periodo della sua vita, a causa dei suoi problemi di salute. Oggi ospita un museo dedicato proprio a Nobel ed è sicuramente da visitare anche il suo parco;
  • il Casinò, progettato dall’architetto francese Eugenio Ferret, in stile liberty, è aperto dal 1905 e, ovviamente, vi possono entrare solo i maggiorenni;
  • il Teatro Ariston, dove si tiene il celebre festival, vi si tengono anche nel resto dell’anno altri spettacoli ed eventi, teatrali e cinematografici.

Di Claudia