Dopo la guerra civile libanese, Beirut è tornata ad essere un importante città bancaria e finanziaria, nonché una meta turistica, con i suoi palazzi e luoghi di culto, nonché il suo lungomare. Ma cosa c’è da vedere? Quali piatti si possono gustare?

Cosa vedere

Situata presso la costa mediterranea, Beirut è una città multiculturale, con diverse attrazioni, e c’è chi l’ha definita la “Parigi del Medio Oriente”. Tra i vari siti e luoghi da vedere si possono includere:

  • le rovine delle antiche terme romane, situate nella zona centrale di Beirut, questo sito è stato rinvenuto negli anni Sessanta, e dovrebbero risalire al I secolo a.C., sotto il dominio di Augusto;
  • la Cattedrale greco-ortodossa di San Giorgio, risalente al V secolo, fu gravemente danneggiata dalla guerra ma venne riaperta nel 2003. Essa include anche un museo archeologico, nella cripta, in cui sono esposti i vari reperti rinvenuti presso di essa;
  • la Moschea Mohammad al-Amin, nota come la Moschea Blu, che è stata costruita in tempi recenti (tra il 2002 e il 2005), ma il sito in cui si trova, nell’Ottocento, era già un angolo di preghiera e meditazione per i musulmani. Essa si presenta come un edificio in stile ottomano, estesa per 11000 metri quadrati, e con una cupola blu alta 48 metri;
  • il Gran Serraglio, uno degli edifici più importanti della città, eretto nell’Ottocento, ma che è stato danneggiato nelle esplosioni avvenute nel 2020, include anche una Torre dell’Orologio di venticinque metri, edificata negli anni Novanta;
  • il Saifi Village, il quartiere degli artisti, che comprende sedici edifici, costruiti in stile tradizionale, tinti di colori pastello e giardini curati;
  • l’Ashrafieh, il quartiere cristiano e tra i più antichi della città, noto oggi per la sua vita notturna, vi abitano cristiani maroniti e greco-ortodossi per lo più, e vi si possono trovare ristoranti, gallerie d’arte e centri benessere;
  • Le Corniche, il lungomare della città, lungo cinque chilometri, è l’ideale per le passeggiate al tramonto, e nella baia centrale vi si trovano edifici moderni.

Cosa mangiare

Una città multiculturale e ricca di storia come questa non può non offrire un variegato menu, e tra le specialità libanesi da gustare si possono includere:

  • i falafel, polpette di legumi, aglio, cipolla, coriandolo e cumino, fritte, che possono essere servite con hummus, pane arabo o salse allo yogurt;
  • i kibbeh, considerati un piatto nazionale, sono crocchette di bulgur o semolino con un ripieno di carne (generalmente agnello), e possono essere crude, lesse o fritte;
  • lo shawarma, ovvero il ben noto kebab, della carne cotta allo spiedo, condita poi con erbe e spezie, e servita nel pane arabo;
  • la pizza libanese, una focaccia sottile rotonda, realizzata con una pasta di pane ed una miscela di spezie, che viene farcita con formaggio o carne, tagliata a fette come una pizza;
  • il Madlouaha, un dolce simile al pudding, preparato con zucchero e semola, aromatizzato con sciroppo di fiori d’arancio, pistacchio ed un topping di frutta;
  • il Jallab, una bevanda fresca molto popolare, preparata con datteri, melassa d’uva ed acqua di rosa, guarnita con pinoli.

Di Claudia