Frida Kahlo era una pittrice messicana, che in vita non era nota quanto il suo compagno, Diego Rivera, ma che nell’ultimo secolo ha raggiunto la notorietà in tutto il mondo, per le sue opere e il suo stile, oscurando quelle del marito. Quello che forse non tutti sanno, e che oltre a dipingere scriveva anche delle poesie. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.
Chi era Frida
Nata nel 1907 a Città del Messico, Frida aveva un corpo fragile e, come è noto, diversi problemi di salute, ma ciò non gli ha impedito di diventare un simbolo per le donne e l’emancipazione. Sebbene da ragazza sia rimasta immobile per tre mesi in seguito a un incidente, riuscì comunque a dipingere, distesa sul letto, e ciò dimostra quanto fosse tenace.
Sulla sua arte lei diceva “Non dipingo i miei sogni, dipingo la mia realtà“, ed in vita sua conobbe diversi personaggi, alcuni più famosi di altri, come la fotografa Tina Modotti e Lev Trockij, rivoluzionario sovietico esule in Messico.
Tormentata fu anche la sua storia con il marito, Diego Rivera. In molti avevano paragonato i due ad un elefante e una colomba, e tra i due c’era una gran differenza d’età, ed è noto il libertinaggio di lui (era già stato sposato e ha divorziato due volte). I due non ebbero figli, e nonostante si fossero separati, tornarono poi insieme fino a che Frida non morì, nel 1954, a causa di un’embolia polmonare. Venne cremata e oggi le sue ceneri sono conservate nella sua casa, oggi sede del museo che porta il suo nome.
I suoi scritti
Frida, oltre a dipingere, scrisse diverse lettere, poesie e altro che furono poi riuniti in un libro, Lettere appassionate, in cui usa un linguaggio dolce (essendo molti scritti dedicati al marito), ma anche diretto e forte. Tra queste poesie una delle più note è Niente è paragonabile alle tue mani, che recita così:
“Niente è paragonabile alle tue mani,
né niente è uguale all’oro-verde dei tuoi occhi.
Il mio corpo si riempie di te per giorni e giorni.
Sei lo specchio della notte.
La luce violetta del lampo.
L’umidità della terra.
L’incavo delle tue ascelle è il mio rifugio.
Tutta la mia allegria è sentire germogliare la vita della tua fonte-fiorita, che la mia custodisce per riempire tutte le vie dei miei nervi che sono tue”
Non sono poche nemmeno delle frasi di Frida, tratte dai suoi scritti o dalle sue interviste, che siano riguardo alla pittura o la vita in generale, come questa: “Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L’angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient’altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all’intelligenza“.