Uno dei maggiori esponenti dell’arte Nouveau, nota anche come stile floreale o Liberty, è stato sicuramente Alfons Mucha. Per saperne di più su di lui e sulle sue opere, si può continuare a leggere queste pagine.

La sua biografia

Alfons Maria Mucha nacque il 24 luglio 1860 a Ivancice (Repubblica Ceca), da padre usciere di un tribunale e dalla sua seconda moglie e fin da piccolo si dimostrò portato per il disegno. La madre, devota cattolica, gli fece avere anche un’educazione religiosa ed una volta raggiunti i diciotto si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Praga.

Dopo una parentesi viennese, Mucha arrivò a Parigi alla fine degli anni Ottanta del XIX secolo, nello stesso periodo in cui si cominciò a edificare la Torre Eiffel, ed è lì che conobbe altri artisti come Camille Claudel o Paul Gauguin. Per mantenersi, cominciò a fare le illustratore per diverse riviste pubblicitarie, e furono queste sue prime opere a renderlo noto. Nel 1894, fece un’effige dell’attrice Sarah Bernardt e fu quella a renderlo ancora più famoso.

Nel 1904 approdò anche a New York e ci ritornò per altre quattro volte, anche in compagnia della moglie, Maria Chytilova, che sposò a Praga nel febbraio del 1906, e la loro prima figlia, Jaroslava, nacque proprio a New York nel 1909. Questo periodo fu molto redditizio, per il pittore, ed in seguito cominciò a realizzare la sua Epopea slava, una serie di dipinti patriottici, che donò alla città di Praga nel 1928, ma allora per il suo paese cominciarono anni bui, che sfociarono con l’occupazione nazista nel 1939, evento che Mucha temeva. Lui morì lo stesso anno, il 14 luglio a Praga, per via di un’infezione polmonare e venne seppellito nel cimitero Vyšehrad, dove la sua tomba di trova tutt’ora.

Le sue opere

Di Mucha si sa che mentre la sua popolarità aumentava, in lui crebbe il desiderio di contribuire all’indipendenza del suo paese, che per secoli furono soggetto di conquiste coloniali, e l’arte poteva essere un ottimo strumento per promuovere ciò. Egli sognava un mondo dove le minoranze etniche, di qualunque background culturale, potevano vivere in armonia senza la minaccia di nazioni più potenti.

Una tale armonia sicuramente Mucha cercava di esprimerla nelle sue opere, anche nei suoi poster, con motivi decorativi come fiori e gioielli, il che lo rendeva, in certi contesti, non solo un patriota, ma anche un mistico ed un’artista-filosofo. Tra queste sue opere si possono citare:

  • le Quattro stagioni, dipinto che realizzò negli anni Novanta dell’Ottocento, e qui le stagioni vengono rappresentate come quattro donne;
  • gli Orari del giorno, una serie di litografie, realizzate nel 1899, in cui i soggetti sono sempre donne che rappresentano il Risveglio mattutino, La lucentezza del giorno, La contemplazione ed Il riposo della notte;
  • il Ritratto di Jaroslava, la figlia di Mucha, che lui dipinse nel 1929 circa, epoca in cui la ragazza faceva da assistente al padre;
  • Gli amanti, insegna pubblicitaria per una rappresentazione teatrale in cui recitava sempre Sarah Bernhardt, nel 1887.

Di Claudia