Il diritto annuale è un tributo che devono versare ogni anno chi è iscritto al Registro delle Imprese, per la Camera di Commercio in cui si trova la sede legale della sua azienda. Ma chi deve pagarlo? In che modo?

Chi deve pagare il tributo

Sono tenuti a pagare il diritto annuale i soggetti iscritti al Registro delle Imprese e nel REA (Repertorio Economico Amministrativo) e le imprese, e ciò include le imprese e i soggetti che non hanno richiesto la cancellazione a questi registri e le società in liquidazione. Tale pagamento è obbligatorio anche per le imprese in concordato preventivo ed in amministrazione straordinaria. Essendo annuale, questo tributo va pagato il 1° gennaio.

Se un’impresa, oltre la sede legale, ha delle sedi secondarie nella stessa provincia, è tenuta a pagare alla Camera di Commercio gli importi dovuti sia per la sede principali che per le altri unità locali. Nel caso che tali sede secondarie siano in province diverse, si dovrà versare il tributo corrispondente a ciascuna delle Camere di Commercio competenti per territorio. Se le società hanno sede legale all’estero, si dovranno pagare le unità locali. I soggetti iscritti esclusivamente al REA, come associazioni o fondazioni, non sono tenute al pagamento del diritto annuale per eventuali sedi secondarie.

Non sono tenuti a pagare questo tributo, in base all’articolo 4 del Decreto Ministeriale numero 359 del 2001: le imprese che hanno adottato un provvedimento per liquidazione o fallimento entro il 31 dicembre dell’anno prima, le imprese individuali che hanno cessato l’attività sempre in tale data, presentando la cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio dell’anno dopo, le società e gli enti il cui bilancio di liquidazione è stato approvato entro il 31 dicembre, le società cooperative di cui è stato disposto lo scioglimento d’ufficio, sempre entro la fine dell’anno e le start-up innovative al momento della loro iscrizione, esenti secondo i requisiti previsti dalla legge.

Come pagare il diritto annuale

Come altri tributi, il diritto annuale si paga tramite il Modello F24, con il codice tributo 2850, ed è possibile pagarlo anche con i servizi online di pagoPA. I nuovi iscritti, per pagarlo, devono ricorrere alla modalità di ComUnica, con addebito diretto al momento della protocollazione della domanda stessa, entro trenta giorni.

Si consiglia, inoltre, di fare attenzione a falsi bollettini, nonché agli invii di moduli di società ingannevoli, e per qualunque dubbio consultare la guida predisposta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Di Claudia