Cultura ed Eventi

Come costruire campagne pubblicitarie con un buon tasso di conversione

L’attività di advertising è indispensabile per raggiungere velocemente i risultati desiderati, tuttavia è importante investire in modo intelligente il budget a disposizione, evitando gli sprechi e ottimizzando l’efficacia delle campagne pubblicitarie. L’obiettivo è ovviamente ottenere il miglior tasso di conversione possibile, per sfruttare in modo adeguato le risorse economiche con un ROI in linea con le proprie aspettative.

Scegli con attenzione il target delle campagne

Quando si crea una campagna pubblicitaria bisogna avere chiaro il target di riferimento, stabilendo con attenzione gli obiettivi che si vogliono raggiungere con l’attività di advertising. Ad esempio, se la finalità è acquisire nuovi lead per il proprio business è importante capire come trovare clienti, impostando correttamente la strategia di marketing come spiegato da questo approfondimento del sito OffertaImbattibile.com.

In particolare, per cercare nuovi clienti è essenziale conoscere il target di utenti, per costruire un sistema per individuarli e conquistare la loro fiducia attraverso un funnel ottimizzato. Naturalmente per ogni categoria di clienti potenziali è necessario adottare un approccio diverso e specifico, considerando sia le esigenze degli utenti di riferimento sia il tipo di prodotti e servizi che si vogliono proporre sul mercato.

Per identificare il target è fondamentale eseguire delle indagini approfondite, realizzando delle analisi utilizzando strumenti digitali come tool, software e strumenti di analytics. Inoltre si possono effettuare studi sui social network, nei portali di recensioni e nei forum di settore. Al termine bisogna ottenere quante più informazioni possibili sul target ideale, per sapere quali sono le necessità degli utenti e come riuscire a soddisfarle al meglio, adeguando la comunicazione a questi parametri.

Google Ads o Facebook Ads: quale strumento scegliere?

Uno dei dubbi più frequenti quando si devono avviare delle campagne pubblicitarie riguarda la scelta tra Google Ads e Facebook Ads. Entrambi sono due ottimi canali per la promozione del brand, l’acquisizione clienti e la sponsorizzazione di servizi e prodotti. Ad ogni modo è importante capire quale dei due utilizzare in base alle proprie finalità, oppure se conviene costruire una strategia integrata impiegandoli entrambi.

Innanzitutto è necessario tenere conto del budget a disposizione, poiché in genere Google Ads richiede un investimento più elevato rispetto a Facebook Ads, in quanto quest’ultimo in Italia offre ancora un costo per lead abbastanza contenuto. Allo stesso tempo bisogna considerare il target di utenti, poiché è inutile attivare delle campagne su Google se le persone di riferimento si trovano sui social e viceversa, quindi è essenziale adeguare l’advertising ai clienti potenziali.

Un altro aspetto riguarda il volume di traffico, poiché su quantità di ricerche molto basse Google Ads non rappresenta uno strumento ottimale, mentre funziona egregiamente su volumi di ricerche medi ed elevati, con un vero primato di eccellenza nelle ricerche geolocalizzate. Facebook Ads è migliore quando si lavora con brand poco conosciuti, oppure se si hanno a disposizione poche informazioni sul target, in quanto è proprio l’algoritmo di Facebook a fare parte del lavoro di profilazione mostrando l’annuncio soltanto a chi ha il maggior potenziale di conversione.

Imposta i KPI giusti per ogni campagna

Per ottimizzare i tassi di conversione delle campagne pubblicitarie è indispensabile configurare dei KPI adeguati, ovvero dei parametri che servono come indicatori chiave delle prestazioni, attraverso i quali analizzare le performance dell’attività di advertising. Il vantaggio di internet è la possibilità di monitorare qualsiasi cosa fanno gli utenti, utilizzando strumenti di analytics per realizzare delle impostazioni personalizzate in base ai traguardi da raggiungere.

Ad esempio, per una campagna di acquisizione lead è possibile usare il CPA (Cost Per Action), ovvero il costo medio di un annuncio misurato in base all’azione compiuta dall’utente, un indicatore più efficace rispetto al CPC (Cost Per Click). Tuttavia esistono decine di KPI, senza contare la possibilità di crearne su misura a seconda delle proprie esigenze, quindi è davvero importante tracciare in maniera adeguata ogni advertising per massimizzare il ritorno sull’investimento.

Per identificare una metrica efficiente bisogna seguire un processo preciso, partendo da cosa bisogna monitorare (vendite, acquisizione lead, brand awareness) per proseguire con la scalabilità degli indicatori, l’individuazione di elementi di confronto e la definizione di protocolli per ottimizzare la campagna. In questo modo si possono apportare le giuste correzioni in ogni momento, analizzando le performance per capire se la campagna è in linea con i risultati prefissati.