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Carpe diem quam minimum credula postero: cosa significa questa frase? Quando si usa?

L’espressione latina “Carpe diem” è ancora usata, al giorno d’oggi, ma che cosa significa di preciso? Quando si utilizza? E qual’è la sua origine?

L’origine e il significato

La frase completa di cui fa parte questa locuzione latina è “Carpe diem quam minimum credula postero”, tratta dalle Odi di Orazio, risalenti al 30 a.C, che comprendono 104 poesie, raccolte in quattro volumi. La sua traduzione è: “Cogli il giorno, confidando il meno possibile nel domani.

Il giorno, in questa frase va inteso come presente, ed è proprio un invito a godersi quest’ultimo, visto che il domani, inteso come futuro, è incerto. L’uomo dovrebbe dedicarsi al presente in cui vive, cogliendone tutto ciò che c’è di buono. La filosofia di Orazio riguardante il “Carpe diem”, che significa letteralmente “cogli il giorno” rammenta all’uomo che non solo non può conoscere il futuro, ma nemmeno determinarlo da solo. Solo il presente si può costruire, cogliendo cose belle ed occasioni, senza condizionarsi da ansie e speranze vane per ciò che riserva il domani.

Oggi, quando si dice a qualcuno “Carpe diem” lo si invita a cogliere il momento, perché domani può essere tardi. Ad esempio, se c’è qualcosa di importante da dire a qualcuno, è bene farlo subito, perché non è certo che si possa farlo domani.

Aforismi sul vivere il presente

Orazio è l’autore di questa espressione usata ancora oggi, ma non è di certo l’unico ad aver detto o scritto frasi sul vivere il presente. Qui, se ne possono trovare altri esempi:

  • “Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente”, frase di un altro autore latino, Seneca;
  • “Non indugiare sul passato; non sognare il futuro, concentra la mente sul momento presente”, di Buddha;
  • “Devi vivere nel presente, tuffarti in ogni onda, trovare la tua eternità in ciascun momento”, di Henry David Thoreau;
  • “Non siate in ansia per il domani, ma piuttosto concentratevi sull’oggi, perché ad ogni giorno basta il suo miracolo” di Khalil Gibran, tratto dal suo libro Gesù Figlio dell’Uomo;
  • “Ieri non è più, domani non è ancora. Non abbiamo che il giorno d’oggi. Cominciamo”, frase di Madre Teresa di Calcutta;
  • “Ci sono due giorni all’anno in cui non si può fare niente. Uno si chiama ieri e l’altro si chiama domani, perciò, oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere!”, frase del Dalai Lama;
  • “Devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacché non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante”, frase tratta dalla poesia “Il mio passato”, di Alda Merini;
  • “Io non vivo né nel mio passato, né nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa”, frase di Paulo Coelho;
  • “Il passato è andato e il futuro potrebbe anche non essere, la sola cosa che possiamo sperimentare è l’adesso, io cerco di godermi il minuto”, del musicista George Harrison;
  • “Vivi nel presente, ricorda il passato, e non temere il futuro, perché il futuro non esiste e mai esisterà. C’è soltanto il momento presente”, di Christopher Paolini, autore del libro fantasy Eragon.

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