Cultura ed Eventi

Gli stili d’abbigliamento preferiti dai giovani

I giovani non vivono sempre un’esistenza serena, al di là dell’emergenza sanitaria, infatti vengono spesso additati come nullafacenti, hanno difficoltà a entrare nel mondo del lavoro e rimangono molte volte incompresi dal resto della popolazione. Per questo motivo i ragazzi cercano una voce per i loro disagi nell’abbigliamento, nella musica e nella cultura, ambiti in cui possono sentirsi liberi ed esprimersi senza restrizioni.

Le imprese di moda hanno non poche difficoltà a intercettare i loro gusti, infatti la maggior parte dei giovani si rivolge ad aziende alternative, in grado di proporre un’identità e un modo di essere adeguato alle loro necessità. Vediamo alcuni degli stili preferiti dai ragazzi, per capire quali sono i loro gusti e come scelgono di comunicare all’interno della società.

Streetwear

Senza dubbio una delle opzioni più apprezzate dai giovani al giorno d’oggi è lo streetwear, lo stile che più di tutti riesce a incarnare l’urban culture moderna. Si tratta di un movimento che non è ristretto alla moda, sebbene trovi il suo punto focale nell’abbigliamento, infatti ha influenze nell’arte, nella musica e in qualsiasi attività abbia a che fare con la creatività.

In Italia diverse aziende si sono specializzate in questa corrente stilistica, tra cui Wiledog, marchio romano tra i più amati dai ragazzi soprattutto nell’ambiente musicale underground del rap. Gli indumenti Wiledog sono pensati per i giovani che vogliono sentirsi liberi, sognare e cercare la propria strada, come dimostra la nuova collezione SS/20 Drop 2 Art, 16 capi dallo stile unico e inconfondibile.

Lo streetwear piace tantissimo ai giovani, inoltre si adatta a qualsiasi situazione sociale, offrendo ampia libertà di scelta nella creazione del proprio outfit. Ed è proprio questo il suo punto di forza, non imporre una moda e dei canoni estetici preimpostati decisi dai designer, ma fornire gli strumenti con i quali ognuno può decidere di essere come vuole.

Hipster

Nonostante sia uno stile tipico dei trentenni, l’abbigliamento hipster è stato in grado di rinnovarsi e proporsi anche tra i Millennials e i ragazzi della Generazione Z. Questo look viene spesso ridotto alla presenza della barba, una lunga e folta peluria sul viso che simboleggia la voglia di non adeguarsi ai canoni classici. Ovviamente è molto di più, infatti sarebbe davvero riduttivo proporre l’hipster in questo modo.

In realtà questo stile si regge sull’essere casual, sebbene di trascurata c’è solo l’apparenza poiché il look è curato nei minimi dettagli. Le sue origini sono negli Stati Uniti degli anni ’40, quando una generazione di giovani bianchi decise di imitare la moda dei ragazzi afroamericani, che a quell’epoca amavano il jazz e i ritmi bebop.

Oggi lo stile hipster prevede una moda casual ma ricercata, con un tocco vintage e un po’ retrò, per sentirsi alternativi, ascoltare musica rock o elettronica, leggere e interessarsi della cultura in ogni sua forma. L’abbigliamento si compone di jeans skinny con l’immancabile risvolto, calzini colorati in vista, barba o baffi curati, maglioni comodi ma non troppo larghi e una serie infinita di t-shirt.

Androgino

Spesso confuso con lo scambio di indumenti maschili per lei, oppure femminili per lui, in realità lo stile androgino è un movimento stilistico piuttosto profondo. Alla base c’è la fragilità umana, una certa delicatezza di alcune persone che hanno bisogno di ridurre l’aspetto sessuale, spostando l’attenzione da chi indossa gli abiti ai capi stessi.

L’abbigliamento androgino è ambiguo, fa perdere tutti i punti di riferimento tradizionali a chi osserva, un fattore che stimola la curiosità e sposta l’accento sui rapporti umani e la socialità. Molti giovani adottano un look androgino per sentirsi protetti, non ancora pronti ad addentrarsi in un mondo che valorizza al massimo la sessualità, tanto quella femminile quanto quella maschile.

Allo stesso tempo si presta bene ai tempi moderni, in cui i ruoli non sono più delineati come una volta. Sicuramente lo streetwear e l’hipster sono più popolari tra i ragazzi, tuttavia anche il look androgino viene usato in varie forme e sfumature. Al giorno d’oggi l’abbigliamento dei giovani richiede una certa libertà d’espressione, lasciando ai diretti interessati la capacità di scegliere chi essere e come vivere la propria vita.

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