Collanti industriali
Attualità

Collanti industriali: tipologie e settori di applicazione

Nel settore industriale è fondamentale utilizzare materiali e componenti ad alte prestazioni, soluzioni che devono rispondere a precisi requisiti tecnici e tipi di applicazioni differenti. Per questo motivo è indispensabile un’attenta ricerca delle opzioni più adeguate, affinché vengano rispettate le condizioni di utilizzo e le performance richieste. Ecco una piccola guida ai collanti e ai nastri adesivi industriali, per capire cosa offre il mercato e quali sono caratteristiche e applicazioni dei prodotti più utilizzati.

Colla poliuretanica: vantaggi e utilizzi

Tra gli adesivi industriali più impiegati a livello professionale c’è la colla poliuretanica, una sostanza sigillante in grado di assicurare un serraggio perfetto. In particolare questo prodotto è usato soprattutto per le applicazioni sui materiali plastici, sui quali offre delle prestazioni davvero elevate. La colla è facile da stendere, vanta un’eccellente resistenza meccanica ed è resistente all’umidità. Il suo impiego avviene soprattutto dell’edilizia, nelle industrie di materiali plastici e nel settore automotive.

Collante acrilico: a cosa serve e dove si usa

Considerato uno dei collanti industriali più economici, la colla acrilica è un prodotto con un ottimo rapporto qualità-prezzo, ideale per tantissime applicazioni differenti. Ad esempio può essere impiegato sia con le superfici metalliche che plastiche, assicura una resistenza considerevole e si può usare come riempitivo. Il suo ambito principale è quello dell’industria meccanica, dove grazie a processi termici viene ridotto il tempo necessario all’asciugamento, oppure nel tessile per processi di vellutazione e floccatura.

Colla epossidica: cos’è e per cosa si utilizza

Per fissaggi ad alta precisione, in cui è essenziale attaccare due superfici in maniera perfetta, una delle opzioni più affidabili è la colla epossidica. Compatibile con qualsiasi tipo di materiale, dal vetro al metallo, dalle plastiche al legno, questo collante industriale può essere liquido, proposto nella forma di pasta oppure applicato su appositi nastri adesivi. Nonostante il costo elevato, sono garantite un’ottima resistenza meccanica, chimica e termica, aspetti che lo rendono utile nel settore aerospaziale, in quello automotive e nell’elettronica.

Colla al silicone: quali sono i settori di applicazione?

Sicuramente meno nota rispetto ai modelli principali, la colla siliconica è un prodotto abbastanza richiesto nell’edilizia e nella carpenteria. Si tratta di una sostanza che asciuga lentamente, perciò ha bisogno di un’attesa piuttosto lunga per garantire la massima resistenza alla trazione. Al contrario il bloccaggio è a tenuta stagna, non perde in robustezza nel tempo ed è discretamente immune dall’azione dei solventi. Sebbene la resistenza meccanica sia bassa, la colla al silicone contrasta le alte temperature e i raggi UV senza alterazioni chimiche.

Collante al metacrilato: usi e proprietà

Una delle colle industriali più adoperate nel settore dell’automotive e del comparto aerospaziale è il collante al metacrilato. Il suo punto di forza consiste nell’asciugare molto velocemente, infatti a differenza del silicone non richiede lunghi tempi di presa prima di assicurare il serraggio. Inoltre si può utilizzare su vari rivestimenti, dalla plastica al vetro e persino su alcuni metalli e polimeri composti. Allo stesso tempo si possono incollare anche superfici di materiale diverso, non è richiesto un trattamento specifico e si possono creare miscele personalizzate in base alle esigenze di applicazione.

Nastri adesivi industriali: applicazioni e caratteristiche

I collanti industriali sono utilizzati spesso tramite i nastri adesivi, elementi imbevuti di sostanza collante particolarmente pratici per il fissaggio e il serraggio di superfici, strutture e rivestimenti di vario tipo. A differenza della colla, disponibile nella forma liquida o come pasta, i nastri con proprietà adesive sono facili da usare, non richiedono macchinari specifici per l’applicazione e si possono adoperare in qualsiasi luogo, non solo all’interno di fabbriche e industrie specializzate.

Un nastro adesivo molto richiesto è il modello biadesivo, il cui vantaggio principale è la presenza di due superfici di fissaggio. Tale particolarità permette di utilizzare questo prodotto per diversi scopi, ad esempio per il montaggio di pavimenti per installazioni temporanee (fiere, mostre ed eventi), per bloccare delle canaline, fissare dei pannelli e delle lastre isolanti. In base alle specifiche tecniche il collante può essere poliuretanico, acrilico o a base di resina.

Un altro modello molto popolare è il nastro di carta per mascheratura, impiegato nell’edilizia e nelle ristrutturazioni per proteggere le superfici e fissare i teli di copertura. Ogni prodotto viene realizzato con alcune specifiche precise, in base alle temperature che dovrà sopportare e per quanto tempo. Ad esempio, i nastri adesivi possono essere realizzati in carta normale, crespata o con un rivestimento aggiuntivo in polipropilene, con capacità termiche da 60 a 160°C.

Altri nastri sono adoperati per l’etichettatura, infatti sono in grado di resistere a temperature elevate fino a 300°C e ai raggi UV, non si riescono a rimuovere con facilità e si fissano con semplicità anche su materiali particolari. Dopodiché esistono nastri ad alta adesività progettati appositamente per l’edilizia, prodotti con capacità di isolamento termico, fino ai più tradizionali nastri adesivi per l’imballaggio e la verniciatura a spruzzo.