Attualità

Come funziona il trasporto di medicinali e materiale biologico

Quando si ha a che fare con prodotti particolari, come materiali biologici e farmaci, è indispensabile rispettare delle procedure di sicurezza per evitare qualsiasi contaminazione o alterazione delle sostanze. Nello specifico è essenziale eseguire operazioni come il prelievo, la conservazione e la spedizione in maniera adeguata, adottando procedimenti standardizzati e utilizzando attrezzature adeguate. Ecco alcune informazioni utili per capire come funziona il trasporto di medicinali e prodotti biologici.

Cosa si intende per materiale biologico?

I materiali biologici sono tutti quei prodotti di origine umana e animale come cellule, sangue e urina prelevati secondo procedure regolamentate per diverse finalità: ad esempio lo studio, l’analisi e la ricerca in ambito medico e veterinario. Si tratta, in particolare, di microrganismi e agenti biologici compresi i campioni da utilizzare per fini diagnostici, i quali devono essere raccolti, conservati, trasportati e smaltiti rispettando apposite normative di legge.

Ciò è importante soprattutto per le sostanze infette, ovvero tutti quei microrganismi che contengono al loro interno virus, batteri e tossine, materiali biologici che possono provocare malattie infettive sia nell’uomo che negli animali. A seconda del livello di pericolosità, questi prodotti biologici sono classificati con un grado di rischio compreso tra 1 e 4, a partire dalle sostanze del gruppo 1 che offrono un bassa nocività, fino a quelle del gruppo 4 considerate altamente rischiose per la collettività.

Come funziona la spedizione di campioncini biologici e medicinali

Qualsiasi prodotto biologico, inclusi i medicinali, deve essere trattato in maniera adeguata, affinché siano preservate le caratteristiche organolettiche della sostanza e non venga messa a rischio la salute pubblica e l’incolumità degli operatori coinvolti, sia nelle operazioni di prelievo e utilizzo, sia in quelle di trasferimento da una struttura a un’altra. Per questo motivo è fondamentale affidarsi ad aziende specializzate nel servizio di trasporto materiale biologico, imprese in grado di assicurare il rispetto delle normative e l’uso di procedure e attrezzature adatte, realizzando la spedizione senza soste intermedie e per un solo committente alla volta.

In particolare, la spedizione di campioncini biologici prevede l’impiego di due contenitori: un recipiente primario, all’interno del quale sarà inserita la sostanza o il campione; dopodiché sarà necessario utilizzare anche un contenitore secondario, il cui scopo è proteggere il recipiente primario e prevenire qualsiasi danneggiamento durante il trasferimento. Il primo involucro deve essere impermeabile e opportunamente etichettato, come una provetta, un tubo o una piastra. Anche il secondo deve essere a tenuta stagna, inoltre è richiesta una struttura estremamente resistente e semplice da pulire.

Ovviamente è indispensabile trasportare il materiale biologico in posizione verticale, per scongiurare qualsiasi fuoriuscita accidentale. In presenza di più contenitori secondari, questi devono essere riposti all’interno di un terzo contenitore per il trasporto. Quest’ultimo può essere realizzato in diversi materiali, ad esempio in plastica, in legno o in metallo. Durante il viaggio devono essere assicurate una serie di condizioni precise, tra cui una temperatura compresa tra 8 e 30°C, salvo indicazioni specifiche differenti, evitando qualsiasi tipo di contaminazione.

Procedure simili sono richieste per il trasporto di medicinali particolari come i vaccini, mentre per i farmaci tradizionali le condizioni sono leggermente diverse. In questo caso la temperatura durante il trasferimento può rimanere tra i 18 e i 25°C, tuttavia dipende sempre dalle indicazioni richieste in base al tipo di prodotti da spedire. Dentro i contenitori possono essere presenti anche dei documenti, purché inseriti all’interno di buste o recipienti di plastica trasparente, senza alcun tipo di contatto con il materiale biologico o i farmaci trasportati.

Trasporto campioni biologici a rischio infettivo

Un discorso a parte è necessario per il trasporto di materiale biologico ad alto rischio infettivo, ovvero tutte quelle sostanze di gruppo 3 o 4 considerate particolarmente pericolose per la collettività. Si tratta nel dettaglio di sostanze infettive, che possono contenere virus e batteri in grado di diffondere nell’uomo e negli animali malattie infettive, come colture, campioni e altri prodotti indicati a rischio da parte del personale medico-sanitario, anche se l’origine e l’identificazione non sono conosciute.

Questo tipo di materiale richiede delle procedure più severe per il confezionamento e la spedizione, al fine di garantire l’incolumità di tutti. Ad esempio, il volume totale non può superare i 500 ml, inoltre al di sopra dei 50 ml è obbligatorio inserire all’interno del contenitore esterno (dopo il primario e il secondario) del materiale assorbente aggiuntivo. Un aspetto importante riguarda l’etichettatura dell’imballaggio, dove devono essere indicati i dati del mittente, del destinatario, l’identificazione della sostanza secondo lo standard UN e la temperatura di conservazione.

Le regole sul trasporto di materiale biologico e medicinale si applicano a qualsiasi tipo di spedizione, dal trasferimento su gomma fino a quello tramite aerei e treni. I contenitori devono essere perfettamente coibentati e monitorati durante l’intero viaggio, in più ogni operazione deve essere realizzata da personale specializzato, in possesso di requisiti professionali adeguati per garantire un servizio impeccabile e a norma. La responsabilità infatti è da attribuirsi a chi esegue il trasporto, perciò chi si occupa dello spostamento di tali sostanze e prodotti deve poter assicurare un trasferimento e una consegna nel pieno rispetto delle indicazioni e delle procedure richieste.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *