Salute

Azotemia alta: quali sono i sintomi, le cause, i rischi e i trattamenti da seguire?

L’azotemia è il termine che indica la concentrazione di urea (lo scarto del fegato), ovvero l’azoto, presente nel sangue, che in seguito viene rilasciato dal fegato, filtrato nei reni ed espulso con le urine. Ma che cosa indica l’azotemia alta? Come va trattata?

I sintomi e le cause

Quando l’azotemia è alta, ovvero si è affetti di iperazotemia, vi è un problema renale, che può avere alla sua origine diverse cause, come la disidratazione, la sudorazione eccessiva, il diabete, un’alimentazione iperproteica, la cirrosi epatica, l’assunzione di alcuni farmaci (come i cortisonici o i diuretici), la gotta, delle emorragie al tratto gastrointestinale, l’ipertensione, l’insufficienza cardiaco, delle malattie infettive, etc. L’azotemia alta si riscontra soprattutto nei soggetti tra i 45 e i 64 anni.

A seconda della causa, anche i sintomi possono variare, ma generalmente, chi soffre di azotemia alta presenta del pallore cutaneo, si sente debole, confuso e stanco, è deperito, una minzione meno frequente e/o dolorosa, attacchi di nausea e può soffrire di tachicardia o ipertensione.

Per diagnosticare questo problema, un medico può richiedere della analisi del sangue specifiche, soprattutto se il paziente presenta non solo i sintomi appena citati ma anche altri che necessitano di approfondimenti, come le urine scure o schiumose, una sete continua e uno stimolo a urinare, dei dolori ai muscoli, dei pruriti, dei disturbi o dei gonfiori alle mani e ai piedi.

I trattamenti

Una volta diagnosticata l’azotemia alta, il dottore potrà prescrivere una cura, valutando anche cosa l’ha causata. Di solito, questo problema può dipendere dalla propria dieta, ed è cambiando quest’ultima che si può partire per ristabilirla a livelli normali.

Nella propria dieta, è importante assumere due litri di acqua al giorno, e limitare il consumo di carne e pesce. E’ bene, invece, preferire alimenti di origine vegetale, legumi inclusi. Possono essere di supporto anche delle tisane tonificanti ed integratori. L’essenziale, è depurare il fegato.

Ovviamente, se è una patologia ad aver causato l’iperazotemia, è necessario prendere i medicinali specifici per quel problema, come per il diabete. Nel caso di iperazotemia non è insolito che vengano prescritti antibiotici, diuretici di ciclo, insulina, amifostine e solfonato del polistirolo del sodio (per far diminuire la concentrazione di potassio presente nel sangue).

L’azotemia bassa

Ci sono problemi che possono anche ad abbassare l’azotemia nel sangue, ed in questo caso si parla di ipoazotemia. Tra le sue cause, ci sono essere anche in questo caso delle patologie legato al fegato, oppure una gravidanza, la malnutrizione, una dieta povera di proteine o un’idratazione eccessiva.

Essa si può diagnosticare sempre tramite un’esame del sangue, ed il miglior rimedio sta sempre nel cambiare la dieta, con l’aiuto del proprio medico. In questo caso, è importante apportare il numero di proteine necessarie mangiando uova, carne bianca e pesce, assumendo sempre i liquidi necessario ed aiutando con tisane e integratori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *