Il 2020 è stato un anno decisamente positivo per il mercato del gaming. eSports, videogiochi online e offline hanno collezionato numeri da record, portando l’intero settore a crescere del 20% rispetto al 2019 e a toccare la cifra di 200 miliardi di dollari di giro d’affari. Una tendenza alla crescita che è destinata a proseguire anche in questi dodici mesi e che è destinata a cambiare per sempre il concetto di intrattenimento.

La prima rivoluzione potrebbe arrivare nel mondo degli eSports, ovvero proprio in quello che è cresciuto di più. Fin qui il termine ha fatto rima con Pc gaming e nell’immaginario collettivo sono entrati professionisti seduti davanti alle proprie avveniristiche postazioni. Ma il futuro potrebbe portare nuovi equilibri grazie alla diffusione sempre maggiore del mobile gaming competitivo. Una tendenza che in Asia si sta già consolidando e che vedrà i giocatori sfidarsi sempre più spesso attraverso gli schermi di smartphone e tablet.

Cambierà anche la figura del videogiocatore professionista. A oggi le squadre di eSport sono state formate da appassionati riuniti in team e specializzati in una determinata disciplina. Ma questi team si stanno trasformando in veri e propri brand. I giocatori diventano personaggi conosciuti e testimonial di prodotti e vengono sempre più spesso invitati a incontri pubblici che non hanno nulla a che vedere col mondo dei giochi.

Sul fronte tecnologico il trend più importante da seguire sarà quello legato all’arrivo del 5G, destinato in pochi mesi a rivoluzionare il mondo del mobile gaming, settore che vede attualmente coinvolte circa 2 miliardi di persone. Il cambiamento dell’infrastruttura di rete, oltre a migliorare le prestazioni e le performance dei giochi, favorirà l’accesso a molti più giocatori, fin qui limitati da connessioni scadenti o dal vivere in mercati periferici rispetto a quelli mainstream. Una svolta epocale che porterà anche le case produttrici di device a investire sempre maggiori risorse e tecnologie nella creazione di vere e proprie macchine da gioco mobile con prestazioni che avranno poco da invidiare a quelle di pc e console di ultima generazione.

Grandi novità sembrano essere attese anche nel mondo delle sale da gioco virtuali, sia sul fronte dei premi ai giocatori, ma soprattutto su quello delle innovazioni tecnologiche. Sono molti i casinò online che danno l’accesso ai jackpot progressivi, una modalità che permette di “sfidare” avversari in tutto il mondo, e il numero sembra destinato a crescere anche in questo 2021. Allo stesso tempo l’arrivo in pianta stabile nel comparto della realtà virtuale e aumentata potrebbe favorire anche in questo caso esperienze di gioco sempre più immersive e personalizzate.

Proprio VR e AR saranno uno dei trend più importanti nell’anno in corso. Giochi come il rivoluzionario Pokémon Go e device come Oculus hanno preparato la strada. Ma in questi dodici mesi le case produttrici hanno già annunciato importanti novità e investimenti nel settore e le prime stime parlano di un giro d’affari che potrebbe toccare i 20 miliardi di dollari. Circa il doppio di quello attuale.

Nel 2021 crescerà anche l’importanza del cloud gaming. Al momento non sono molti i pc e le console in grado di supportare questo tipo di tecnologia ma le migliorie prestazionali attese nel corso dell’anno permetteranno praticamente a chiunque di poter giocare tramite il live streaming su ogni dispositivo. E la cifra stimata di 8 milioni di dollari di portata da qui al 2025 è destinata a essere rivista verso l’alto.

Proseguirà, infine, anche il cambiamento di visione sociale e percezione verso i videogiochi e i videogiocatori. Sono anni che il mondo del gaming è uscito dalla sua nicchia di riferimento ed è stato sdoganato come attività importante per stimolare la creatività e la capacità di ragionamento. Uno sdoganamento che ha trovato il suo apice nell’annuncio che nella prossima edizione del Tribeca Film Festival, quella del 2021, le opere videoludiche entreranno in concorso al pari di film e libri. Ed è molto probabile che non si tratti di un riconoscimento isolato.

Di Marco