Scatta l’aumento degli stipendi per badanti e colf con aumenti per le famiglie per la retribuzione di tutti i lavoratori domestici a partire da gennaio 2023. Già dal primo mese di quest’anno gli stipendi per queste due categorie di lavoratori domestici sembra avere registrato un aumento che oscilla dai 109 ai 145 euro mensili a seconda del profilo del lavoratore, sulla base dell’adeguamento all’indice ISTAT sull’inflazione. 

Nonostante i tentativi di trattativa indetti dalle varie organizzazioni sindacali e associazioni dei datori di lavoro, l’accordo per contenere l’aumento subito anche dalle famiglie, purtroppo non sembra essere stato raggiunto. Scopriamo insieme come funziona l’aumento degli stipendi per colf e badanti nel 2023.

Via libera all’aumento degli stipendi 2023

Secondo quanto previsto dal CCNL lavoro domestico è arrivato per questo anno un maxi aumento degli stipendi per tutti i lavoratori domestici. L’aumento sembra essere legato all’adeguamento dei prezzi al consumo registrato dall’ISTAT nel 2023. Questo rialzo, purtroppo però se da un lato potrà risollevare i lavoratori, dall’altro graverà sul budget delle famiglie italiane che hanno alle loro dipendenze colf e badanti.

Le associazioni di datori di lavoro domestico e le rappresentanze dei lavoratori dalle ultime settimane del 2022 avevano dato luogo a una trattativa per cercare di evitare l’aumento a danno delle famiglie e tutelando allo stesso tempo i lavoratori. Nell’ultimo incontro avvenuto presso il Ministero del Lavoro, il 16 gennaio 2023, l’accordo sembra essere saltato e le organizzazioni sindacali e i datori di lavoro non sembra che abbiano trovato alcuna intesa sul rinnovo dei contratti di colf e badanti.

All’incontro con i sindacati, le associazioni datoriali rappresentate dalla Fidaldo avevano chiesto senza successo di suddividere nel corso dell’anno gli aumenti dovuti ai lavoratori domestici. Nel 2023, pertanto, avrà luogo il tanto temuto aumento degli stipendi per tutti i lavoratori domestici a danno delle famiglie per cui lavoreranno. 

Come trovare una badante affidabile?

Per orientarsi su come trovare una badante affidabile tra varie figure e avere la certezza di trovare la professionista giusta, gli esperti consigliano di rivolgersi ad agenzie di ricerca e selezione che siano serie e competenti. Una volta valutate le esigenze della famiglia, queste agenzie sapranno indirizzare verso la badante più adatta. 

Optare per soluzioni fai da te, tra l’altro molto diffuse, può avere dei rischi in quanto la ricerca della badante e la sua regolarizzazione sono delle procedure complesse e difficili che richiedono tempo e competenze particolari. Il passaparola, per esempio, è uno strumento che non tiene conto delle esigenze di ogni persona, per cui una figura che per un amico o un vicino di casa può essere affidabile, in realtà potrebbe rivelarsi non adatta per l’assistenza del proprio caro.

Meglio puntare su realtà esperte e qualificate nell’assistenza domiciliare che siano capaci di individuare i candidati ideali da presentare alle famiglie, prendendo in considerazione le patologie, le esigenze di ogni assistito e proponendo le formule di assunzione più adeguate al caso specifico.

Perché sono aumentati gli stipendi di colf e badanti?

L’aumento dello stipendio di colf e badanti è entrato automaticamente in vigore a partire dal 1° gennaio 2023, direttamente sulla busta paga del lavoratore riguardo le retribuzioni minime e l’indennità di vitto e alloggio. Questo aumento è stato frutto di quanto stabilito dall’articolo 38 del CCNL per i lavoratori domestici. Il testo prevede l’adeguamento annuale dei livelli minimi delle retribuzioni, in base all’inflazione che viene rilevata dall’ISTAT entro il 30 novembre di ogni anno.

Per questo anno in corso, l’Istituto sembra avere fissato il valore medio all’11.5% con una serie di percentuali di adeguamento. In particolare, in base a quanto previsto dall’articolo 38 del CCNL, sarebbe una Commissione Nazionale composta da datori di lavoro e sindacati (convocata ogni anno dal Ministero del Lavoro) ad occuparsi dell’aggiornamento delle retribuzioni di anno in anno. Se le parti non trovano un accordo, l’adeguamento dello stipendio avviene in automatico, proprio com’è successo per il 2023.

A quanto ammonta l’aumento?

L’aumento degli stipendi sembra essere pari al 9.2% in più sulle retribuzioni minime e al 11.5% per le indennità di vitto e alloggio. Più nel dettaglio, per le famiglie che applicano le retribuzioni minime contrattuali ai propri lavoratori domestici, gli aumenti per questo anno in corso, potrebbero oscillare, a seconda al profilo del lavoratore, da un minimo di 109 euro al mese a un massimo di 145 euro mensili (importi al lordo).

Gli aumenti possono cambiare in base al profilo del collaboratore e alle ore di lavoro effettivamente svolte. Il costo per la famiglia, ovvero il datore di lavoro, può essere maggiorato anche fino a 125 euro circa se vengono calcolate le spese mensili per il TFR, la tredicesima e le ferie. Si parla di cifre pari a circa 2.000 euro all’anno in più di spesa per i datori di lavoro. 

 

Di Chiara