Non c’è una ragione precisa per cui si fuma. In genere, si inizia quando si è giovani e visto che il tabacco crea dipendenza, può essere difficile togliersi questo vizio. Dalle statistiche, sembra che i ragazzi inizino a fumare tra i tredici e i quindici anni, ma quali sono i danni del fumo? Come togliersi questo vizio?

I danni del fumo

Dire che il fumo fa male non è solo uno slogan. I suoi danni sono molteplici, ovvero può:

  • ostruire le arterie coronarie, a causa della nicotina, che alza anche la pressione, ed il cadmio può far insorgere diverse patologie cardiovascolari;
  • provocare vertigini e mal di testa, per via del monossido di carbonio;
  • deteriorare il sistema nervoso e le membrane delle mucose, in quanto contiene mercurio;
  • essere la causa del cancro ai polmoni, causato dal catrame che vi si accumula;
  • danneggiare il fegato e le sue funzioni, e ciò è provocato dal polonio, causa anche di diversi tumori;
  • rende più secca la pelle, per la presenza di arsenico e formaldeide, che causano anche danni al sistema nervoso;
  • far calare la vista, per il suo effetto ossidante, che danneggia i fotorecettori;
  • rendere i capelli e i denti gialli, in quanti i primi perdono i nutrienti e i secondi vengono danneggiati dalla nicotina che toglie lo smalto.

A questi danni sulla salute del proprio organismo, si possono aggiungere anche i danni all’ambiente. Sia la sua coltivazione che il fumo, infatti, contribuiscono ad inquinare l’atmosfera, perché il tabacco contiene anidride carbonica, biossido di azoto e metano.

Come smettere di fumare

Smettere di fumare è possibile, ma bisogna considerare che essa è una dipendenza, e come tale chi vuole smettere deve prima di tutto trovare la forza di volontà per farlo, e rivolgersi al medico perché questo prescriva la giusta terapia farmacologica da adottare. Generalmente, tali terapie comprendono antidepressivi e recettori della nicotina. Per quanto riguarda il supporto psicologico, oggi si possono trovare vari centri antifumo ed associazioni che offrono sostegno.

Certo, è vero che oggi si propongono, come alternative, le sigarette elettroniche, ma queste non sono, necessariamente, un’alternativa più sana. Anche se meno dannose delle vere sigarette, non sono prive di rischi, perché il loro uso prolungato può causare tosse e problemi alle vie aeree.

E’ possibile, alla terapia farmacologia, affiancare anche l’assunzione di integratori naturali, che aiutano ad aumentare la resistenza dell’organismo al tabacco oppure hanno un’azione antidepressiva e sedativa. Essi, di solito, sono a base di piante come il ginseng, la valeriana, l’iperico o la rodiola.

A coloro che vogliono smettere di fumare, poi, si consiglia di fare attività fisica e seguire una dieta sana. Inoltre, è bene che stabilisca una data precisa in cui smettere di fumare, oltre ad eliminare in casa tutto ciò che può ricordare il fumo, dalle sigarette ai posacenere.

Di Claudia