La violenza sulle donne è un vero problema e può sfociare nel femminicidio, ma ci sono donne che si sono rivolte ad un centro antiviolenza e hanno saputo far nascere un progetto come mezzo di riscatto e questo si chiama “Cuoche combattenti”. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.
Come è nato il progetto
A far nascere il progetto di “Cuoche combattenti” è stata Nicoletta Consentino. Come molte altre donne, anche Nicoletta è stata vittima di violenza da parte del compagno, e decise di rivolgersi ad un centro antiviolenza di Palermo, dove viveva. Lì ha potuto vedere la sua storia in una prospettiva diversa, e capì di essere una vittima come altre donne che si rivolgevano al centro, intrappolate in un legame tutt’altro che amoroso.
Decise, allora, di aiutare se stessa e le altre donne come lei a ricominciare da capo e così, nel 2017, fondò l’associazione “Cuoche combattenti”, aprendo un laboratorio di produzione alimentare, in modo che le vittime di violenza come lei potessero ricominciare guadagnandosi da vivere. In questo modo, nacque un nuovo marchio per conserve, biscotti, etc, e tale etichetta è diventata così un simbolo anti-violenza.