L’articolo 75 del titolo VIII riguardante il Testo Unico della droga, emanato nel 1990, riguarda le condotte integranti illeciti amministrativi. Chi vuole saperne di più, sia su di esso che sul problema della droga in Italia, può continuare a leggere questa pagina.
Cosa dice l’articolo
Il primo comma dell’articolo 75 stabilisce che chi importa, acquista o riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope, per uso personale, è soggetto a diverse sanzioni, per un periodo che può andare dal minimo di un mese ad massimo di un anno, a seconda dei casi. Tali sanzioni comprendono la sospensione della patente, della licenza di porto d’armi (o divieto di ottenerlo), del passaporto (o altro documento equipollente) o del permesso di soggiorno per motivi di turismi, o il divieto di conseguirlo, nel caso di cittadini extra comunitari.
Ovviamente, per sostanza illecite sono intese anche i medicinali, se si assumono in dosi eccessive. L’interessato è poi invitato a riabilitarsi in strutture terapeutiche e socio-riabilitative ed in seguito sarà sottoposto ad esami medici e tossicologici. Se la terapia ha effetti positivi, il prefetto può revocare le sanzioni citate. Nel caso che il soggetto in questione non completi la terapia o ricada nello stesso errore, può essere punito con l’arresto fino a tre mesi ed un ammenda (ciò, tuttavia, è prescritto nell’articolo 76).
Il problema della droga in Italia
Un problema che la pandemia dovuta al COVID non sembra aver fermato, in Italia, è quello della droga. Nel 2019 sono stati 373 i casi di morte per overdose, ed anche nel 2020 i dati sono stati preoccupati. La causa principale di tali decessi sembra sempre l’eroina, anche se l’uso di cocaina è in continuo aumento.
Sono stati più di 7400 i ricoveri in ospedale per l’uso di stupefacenti, in particolare di giovani e soggetti al di sotto dei quarantacinque anni, soprattutto per la cocaina, ma ciò che preoccupa ancora di più è l’aumento delle diagnosi (tardive) di casi di HIV: in quindici anni, tale aumento si è alzato del 15 %.
Ci sono, tuttavia, diverse associazioni che aiutano a contrastare la tossicodipendenza, come la Narcotici Anonimi Italia, che fa parte di un organismo internazionale, nato nel 1947, senza fini di lucro, che ha scopo di recuperare i tossicodipendenti ed inserirli di nuovo nella realtà sociale. La NA tiene riunioni di gruppo in tutta Italia, anche all’interno di istituzioni.
Un altra istituzione da citare la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, un’associazione, anch’essa no-profit, che tiene informato il pubblico sui fatti in merito alla droga, allo scopo di sensibilizzare e prevenire questo problema, tramite opuscoli e corsi online. Sul suo sito ufficiale è possibile trovare informazioni anche sui vari tipi di droghe e video con interviste.
Un’associazione per aiutare i familiari dei tossicodipendenti è la Familiari Anonimi Italia, anch’essa parte di un organismo internazionale, attivo dagli anni Settanta, le cui riunioni si tengono solo in alcuni regioni, ma vi è anche un contatto telefonico ed un gruppo online.