Lo Stato Italiano offre numerosi bonus e vantaggi ai neo-genitori, in particolare alle madri. Ma quando diventa obbligatoria la maternità? A chi spetta? E quanto può durare?

Cos’è e a chi spetta

Quando si parla di maternità obbligatoria, si intende quel periodo di cura del bambino che parte dalla data presunta del parto e che può durare, per legge, cinque mesi. La donna può anche rinunciare a questo periodo, nei limiti fissati dalla legge, e le spetta un’indennità parti all’80 % dell’ultimo stipendio, che vien anticipato all’INPS dal datore di lavoro.

Questo congedo obbligatorio, spetta e deve essere usato da donne in stato in gravidanza o che hanno appena partorito, che siano lavoratrici dipendenti, assicurate dall’INPS, apprendiste, operaie, dirigenti, impiegate, sospese, disoccupate, lavoratrici del campo agricolo, colf, badanti e chi lavora a domicilio. Possono usufruirne anche le donne che lavorano nel sociale, o iscritte alla Gestione Separata INPS oppure per le dipendenti di amministrazioni pubbliche. Tale congedo si estende anche per chi ha adottato o ha in affidamento un minore.

Come fare domanda

Per questa maternità obbligatoria, è necessario fare domanda presso l’INPS, almeno due mesi prima della data prevista per il parto, e la futura madre deve allegare a questa domanda anche un certificato medico che accerti la gravidanza, che generalmente è il Servizio Sanitario Nazionale a comunicare all’INPS

La neo-madre può fare domanda online presso il sito ufficiale dell’INPS, allegando sempre i dovuti documenti, ma anche possibile rivolgersi ad un Patronato o contattare l’Istituto tramite telefono. La documentazione da allegare alla domanda comprende una copia del documento d’identità, dei provvedimenti di interdizione anticipata o posticipata, l’autorizzazione all’ingresso in Italia del minore straniero in adozione o affidamento preadottivo rilasciato dalla Commissione per le Adozioni internazionali, nel caso di adozione o affidamento, e sempre in quest’ultimo caso l’attestazione di ingresso in famiglia del minore adottato o affidato.

Di Claudia