La Valle d’Aosta è di sicuro la piccola regione d’Italia, con i suoi 3260 chilometri quadrati, ed è a confine tra la Svizzera e Francia. Ma cosa c’è da vedere in questa regione così piccola? Quando è bene visitarla?
Quando recarsi in Valle d’Aosta
E’ bene sapere che questa regione presenta un clima alpino secco, e le piogge sono piuttosto frequenti in primavera ed in autunno. In inverno, quasi tutte le precipitazioni sono nevose.
Il periodo migliore in cui visitarla, quindi, è tra giugno e settembre, quando il clima è più caldo, ma l’inverno è comunque la stagione ideale per le vacanze di Natale o per chi vuole praticare gli sport invernali.
Cosa vedere
Sebbene la Valle d’Aosta sia una regione piuttosto piccola, non mancano di certo le cose da fare e da vedere, come:
- ammirare il Monte Bianco, soprattutto dall’inizio della Valdigne, il tratto che dopo Arvier, percorra una strada a fondovalle, che sale fino a Morgex, oppure dai villaggi di La Salle, che offre un panorama suggestivo di questa montagna;
- visitare l’antico foro romano di Aosta, presente in uno scavo archeologico, che si può visitare tutto l’anno;
- attraversare dieci musei, come il Museo Regionale di Scienze Naturali, il Museo dell’Alpinismo Duca degli Abruzzi o il MAR, Museo Archeologico Regionale, che fanno parte di una sorta di percorso;
- fare il tour dei castelli, di cui il più famoso è sicuramente quello di Fénis, che si possono definire anche il paradiso dei “fantasmofili”;
- andare a vedere la Bataille des Reines, ovvero la “Battaglia delle Regine”, che in sintesi consiste in una sfida tra mucche, che a differenza di quanto si pensa non è indotto dall’uomo, ma è un’atavica consuetudine delle mucche gravide, e non sembra, da quanto si dice, uno spettacolo cruento;
- partecipare alla Veillà, noto anche come il “capodanno dei valdostani”, è una delle notti bianche più antiche al mondo, che oggi si tiene nel centro storico del paese e gli abitanti danno vita a rappresentazioni di antichi mestieri, e si balla e canta in compagnia. Essa si svolge nella notte tra il 30 e il 31 gennaio;
- recarsi a Corumayeur, la perla della Valdigne, che è sede di un rinomato centro termale, ed è meta di turisti che vogliono sia rilassarsi che praticare sport alpini;
- percorrere i rus, ovvero i piccoli ruscelli, i cui percorsi scavati nella roccia sembrano delle architetture sospese, e si possono seguire sia a piedi, che in mountain bike, o a cavallo, e lungo le loro vie si possono incontrare sia paesaggi bellissimi che ristoranti ed agriturismi presso cui rifocillarsi;
- vedere i giardini botanici, ma per vederli in fiore è necessario recarsi nei mesi estivi;
- provare i Parchi Avventura, dove si può praticare uno degli ultimi sport adrenalinici, ovvero il tarzaning, che come suggerisce il nome consiste nel muoversi tra gli alberi ad altezze elevate (proprio come il celebre Tarzan);
- assaggiare le specialità del luogo, e non mancano di certo ristoranti, bar, pasticcerie e panetterie dove provare i prodotti più tipici, senza contare che attraversando il colle San Bernardo si arriva in Svizzera e lì si può comprare la famosa cioccolata.