Il tic all’occhio, noto anche come blefarospasmo, è un problema che può presentarsi in diverse forme, lievi o gravi, e se persiste il problema può essere serio. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

I tipi di tic all’occhio

Di bleferospasmi, ne esistono diversi tipi, a cominciare dalle piccole contrazione delle palpebre, dovute a congiuntiviti o infiammazioni delle cornea, ed in genere sono fastidiose, ma non pericolose, e tendono a sparire nel giro di poco tempo. Tra gli altri sintomi di questo problema c’è anche un ammiccamento e degli spasmi involontari.

Vi è, poi, il BEB, ovvero il blefarospasmo essenziale benigno, che si presenta in età adulta, ed in questo caso il soggetto mantiene gli occhi chiusi più a lungo. La sua origine, in questo caso, può essere genetica e/o ambientale, e sono le donne ad esserne più colpite. Tra i suoi sintomi, oltre a spasmi che chiudono gli occhi, ce ne sono anche di cronici, degli ammiccamenti involtari, dei battiti ripetuti delle palpebre, una maggiore sensibilità alla luce e delle contrazioni muscolari dolorose.

A prescindere dal tipo di contrazione, tra le probabili cause di questo problema si possono includere lo stress, l’affaticamento (soprattutto agli occhi), l’ansia, delle allergie, delle patologie come la congiuntivite, troppo tempo davanti al computer, e l’abuso di caffeina o di alcool. Ma se la forma è grave, non si esludono delle infezioni o traumi agli occhi, la meningite, un distacco della retina o dei problemi neurologici. Se si soffre di ipertensione, non è escluso che sia quest’ultima la causa, in quanto le arterie possono trasmettere impulsi ai muscoli, che a loro volta causano gli spasmi, ed anche la tiroide può avere come conseguenza un’infiammazione ai tessuti orbitari.

Le cure

Per sapere la vera causa, nonché la cura per questo problema, è necessario rivolgersi a uno specialista, che può richiedere diversi test. Se il problema è neurologico, poi, possono essere necessari una risonanza magnetica o un elettroencefalogramma.

Nella maggior parte dei casi, se il blefarospasmo è in una forma leggera, basta apportare dei cambiamenti nel proprio stile di vita, evitando lo stress, l’alcol, la caffeina, etc. Chi lavora al computer, ogni ora o due dovrebbe staccare lo sguardo dallo schermo e lasciar riposare gli occhi.

Nelle forme più gravi, possono essere necessari dei farmaci, che rilassino i muscoli, o degli integratori (in particolare se si hanno delle carenze di magnesio), oppure iniezioni di botulino, che può placare gli spasmi. Non mancano, poi, dei trattamenti alternativi, come l’ipnosi, l’agopuntura o la chiroprassi.

Se nessuna di queste terapie ha un esito positivo, non è escluso che il medico possa optare per l’intervento chirurgico. Tra i vari tipi di trattamento, in questo caso, vi è la miectomia, un’operazione in cui si rimuovono nervi e muscoli delle palpebre, oppure delle procedure di neochirurgia.

Di Claudia