L’insonnia è un disturbo che affligge dodici milioni di italiani. Le sue cause sono diverse, così come i rimedi. Per sapere quali sono quelli più naturali, si può continuare a leggere questa pagina.

Le cause e i sintomi

L’insonnia può essere causata da diversi fattori, prime fra tutti la depressione e l’ansia, ma anche da diverse patologie, come cefalee, apnee notturne, ipertiroidismo o, nelle donne, la sindrome premestruale.

La privazione del sonno, nel giro di poco tempo, può portare a cattivo umore, irritabilità, difficoltà a concentrarsi, vuoti di memoria, tremori, viso gonfio e pallore. Se questo disturbo persiste, poi, possono insorgere patologie ancora più gravi, come l’obesità, il diabete o l’infarto.

I rimedi naturali

Non mancano di certo le erbe che possono aiutare a conciliare il sonno, e sono sempre preferibili a medicinali più forti. A cominciare da piante da assumere di giorno, che hanno un effetto tonico sui nervi, come l’avena sativa, utile per la depressione, l’iperico, tradizionalmente conosciuto come un tonico nervino rigenerativo, la camomilla, rilassante e carminativa, la melissa, anch’essa ottima contro la depressione e il nervosismo, oppure la lavanda, da effetti sedativi.

Da prendere la sera, invece, circa un’ora prima di coricarsi, sono piante calmanti, sedative ed ipnotiche, come la classica valeriana, l’escolzia, un oppiaceo debole per il dolore, la cardiaca, considerata un ottimo rimedio per disturbi cardiaci, ma ha anche un’azione rilassante, anche se meno forte di piante come la valeriana, il luppolo, che ha anche un’attività digestiva ed antispasmodica, o la passiflora, pianta ansiolitica ed utile per ansia e palpitazioni.

Queste piante si possono prendere tramite infuso, decotto oppure compresse. Le quantità e le combinazioni da fare possono variare a seconda del proprio problema e delle proprie condizioni. Ad esempio, l’escolzia è sconsigliata a donne che allattano o in stato di gravidanza, a bambini piccoli, oppure a chi soffre di disturbi psicologici, epatici e renali. Delle piante serali, poi, si possono fare diverse combinazioni, e le più tipiche, ad esempio, sono la passiflora e la valeriana o la valeriana, la melissa e la menta piperita.

E’ importante sapere cosa mangiare e non, per riposare meglio la notte. Ad esempio, le proteine di origine animale hanno un effetto eccitante sul sistema nervoso, e quindi andrebbero evitate la sera, e preferire quelli ricchi di triptofano, come peperoni, limoni, zenzero, pane integrale, riso, spinaci, uova, sogliola, etc.

Un vecchio rimedio della nonna è quello di bere un bicchiere di latte prima di dormire, e questo oltre ad abbassare l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo enzimi che favoriscono la digestione. Ma lo stesso effetto si può ottenere con un infuso dolcificato con poco miele. Nemici del sonno sono sempre la caffeina e l’alcool, due eccitanti che vanno evitati la sera.

Di Claudia