La Via Crucis si compone di quattordici scene “passi” o episodi che vengono chiamate stazioni, perché costituiscono momenti di sosta o di riposo.
Più recentemente si è aggiunta una nuova stazione della Via Crucis, la quindicesima: la Risurrezione del Signore. La Via Crucis si fa in piedi, a volte in ginocchio: camminando, fermandosi ad ogni stazione, per ricordare il cammino di Gesù verso il calvario.
La tradizione della Via Crucis risale ai primi secoli del cristianesimo, dalla compassione con cui i primi cristiani veneravano i passi della Via Dolorosa.
L’origine della Via Crucis risale infatti a Gerusalemme come conseguenza naturale e immediata della Passione di Cristo. Alcuni luoghi della Via Dolorosa (sebbene non fosse chiamata così prima del XVI secolo), furono segnalati fin dai primi secoli dell’era cristiana.
Secondo una tradizione documentata nel V secolo, Maria percorreva ogni giorno i luoghi in cui suo Figlio aveva sofferto e versato sangue; si fermò nei luoghi indicati, rievocò ricordi dolci e amari, baciò la terra e pregò. Fino al X secolo la divisione in stazioni non era solitamente indicata e fino al XIII secolo non era determinato il percorso esatto con cui percorreva le strade della città portando la Croce. È solo nel XII e XIII secolo che si comincia a parlare di stazioni.
I pellegrini alla ricerca della purificazione della propria anima
Il periodo di Quaresima favorisce la pratica di pregare la Via Crucis. È un modo molto fruttuoso di preparare l’anima, giorno dopo giorno, all’incontro con il Signore nella tragica e gloriosa Settimana Santa.
La Via Crucis è memoria, ma anche contemplazione del volto sofferente del Signore. L’attrazione di Cristo crocifisso è stata sottolineata da Papa Giovanni Paolo II : “Cristo attrae dalla Croce la forza dell’Amore, dell’Amore Divino… ha sollevato dalla terra ogni assenza di amore ed ha permesso all’uomo di ritrovare rifugio nelle braccia del Padre misericordioso”.
La Via Crucis è meta di molti pellegrini sin dai tempi dell’imperatore Costantino.
Non si sa esattamente, ma i Francescani furono probabilmente i primi ad istituire la Via Crucis, poiché nel 1342 fu loro affidata la custodia dei luoghi più preziosi della Terra Santa. In seguito, papa Innocenzo XI, comprendendo la difficoltà del pellegrinaggio in Terra Santa, concesse nel 1686 il diritto di erigere stazioni nelle loro Chiese e dichiarò che tutte le indulgenze ottenute visitando i luoghi della Passione del Signore in Terra Santa potevano essere guadagnate nelle loro proprie Chiese.
Via Crucis, origine della tradizione cristiana
Non c’è un’origine certa, ma questa usanza si diffuse e fu praticata da un numero crescente di persone che cercavano di visitare i luoghi santi dove Gesù Cristo era stato durante la sua passione, morte e risurrezione.
Poi, dopo le Crociate, la devozione alla Via Crucis si estese e si accrebbe in altri territori dove c’erano cristiani, così fu adottata l’usanza di fare qualcosa di molto simile a quanto si faceva a Gerusalemme per manifestare la fede, amando Dio e ricordando il sacrificio di Gesù Cristo per la salvezza dell’umanità.
In questo modo, i devoti che non avevano la possibilità di raggiungere Gerusalemme, potevano compiere la Via Crucis nei loro paesi per coltivare e riaccendere la loro fede cristiana.La fede non è un’impressione o un’emozione del cuore. Senza dubbio il credente sente la sua fede, la sperimenta e ne gode, ma sarebbe un errore ridurla a “sentimentalismo”. La fede non è qualcosa che dipende dai sentimenti. Essere credenti è un atteggiamento responsabile e ragionato.