Itri è un comune italiano situato sui monti Aurunci, in provincia di Latina, ed è risaputa che fra’ Diavolo vi nacque. Ma cosa si sa su questo comune? Cosa c’è da vedere?

La sua storia

Da alcuni siti archeologici si sa che la zona dove sorge ora Itri era abitata fin dal Neolitico, e fece parte del territorio occupato dalla popolazione osca degli Aurunci, prima di finire sotto il dominio dei romani, che realizzarono presso di essa la via Appia nel 321 a.C.

Nei secoli successivi vi governarono diversi famiglie nobili, come i Gaeta e i Colonna, e nel 1771 vi nacque il celebre fuorilegge Michele Pezza, alias fra’ Diavolo. Nel 1861 entrò a far parte del regno di Napoli e vi rimase fino al 1927. Nel 1934, entrò a far parte della neocostituita provincia di Latina. Poi, durante i bombardamenti della sua seconda guerra mondiale furono distrutti più della metà del paese e dei suoi monumenti.

C’è da aggiungere che il territorio e la città sono stati il set di varie pellicole famose, come La ciociara, diretto da Vittorio de Sica nel 1960, ed alcune scene della fiction Un ciclone in famiglia, di Carlo Vanzina, girate nel 2005.

Cosa vedere

Ad Itri ci sono diversi monumenti e luoghi d’interesse da vedere, ovvero:

  • il convento di San Francesco, edificato nel 1324, e che oggi è un edificio civile e vi rimane solo un affresco;
  • il monastero di San Martino, che fu distrutto nel 1944 ma venne poi ricostruito;
  • la chiesa di San Michele Arcangelo, risalente all’XI secolo, strutturata per tre navate in stile arabo-normanno, ed al cui interno vi si trova una statua lignea dell’arcangelo e di un affresco delle Vergine con il Bambino;
  • la chiesa di Santa Maria Loreto, con annesso il convento dei Cappuccini, costruita nel Cinquecento;
  • il castello, una fortezza militare, la cui edificazione può risalire al X secolo, ed in seguitò ospitò Giulia Gonzaga, che si attorniava di artisti;
  • il forte di Sant’Andrea, che fu edificata su i resti di un antico tempio di Apollo ed una villa romana, e che sembra sia stato usato da fra’ Diavolo contro i francesi;
  • la fontana di Gioacchino Murata, la cui costruzione fu voluta dall’omonimo re di Napoli, tra il 1810 e il 1812.

Nei pressi del comune si possono anche visitare poi anche aree naturali protette, come il Parco Naturale dei Monti Aurunci, istituito nel 1997 e che si estende per vari comuni. Se ci si reca il 19 marzo si possono assistere ai Fuochi di San Giuseppe, festa caratterizzata da falò in vari rioni del paese, accompagnati da danze e balli popolari e la degustazione si specialità locali come le zeppole fritte itrane, la salsiccia e le olive itrane, nonché le bruschette preparata con l’olio ottenuto da esse, ed il formaggio marzolino.

Di Claudia