Un libretto postale con codice IBAN permette di ricevere bonifici da più conti bancari, ma quali sono i libretti postali che ne hanno? Hanno dei costi di commissione? Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

I libretti postali con IBAN

Sono tre i tipi di libretto postale che includono l’IBAN. Uno di questi è il libretto di risparmio Ordinario, simile a un conto corrente, i cui interessi hanno un tasso nominale annuo lordo dello 0,001%, dal quale si può prelevare un massimo mensile di 2500 euro. Per richiederlo, è necessario rivolgersi ad un operatore dell’Ufficio Postale, portando un documento d’identità valido e il codice fiscale, per sottoscriverlo.

C’è, poi, il libretto di risparmio postale Smart, con un tasso d’interesse più elevato, e che come quello ordinario non ha costi di apertura e commissione, ma esso si può anche richiedere online e permette di acquistare dei buoni postali.

Il terzo libretto, invece, è dedicato ai minori, che può essere aperto dai genitori del suddetto minore, e con interessi che maturano fino al diciottesimo anno di età di quest’ultimo. Ovviamente, per aprirlo servono i documenti sia dei genitori che dei minori. I titolari, ovvero i minori, possono prelevare da esso solo somme basse, il cui limite massimo è di 250 o 500 euro, a seconda dell’offerta.

A cosa serve l’IBAN

Come per i conti bancari normali, l’IBAN è necessario se si vuole ricevere o effettuare un bonifico. Il limite massimo della cifra in questione, nonché le operazioni per versarlo, variano a seconda del tipo di libretto.

Ad esempio, se si ha il libretto ordinario, l’IBAN si può collegare al conto bancario a cui versare il denaro, ma si deve riportarlo all’ufficio postale, richiedendo l’associazione. Questi IBAN da associare possono arrivare fino a dieci. Con il libretto Smart, invece, tale associazione si può fare direttamente online.

Di Claudia